Xylella, l'appello della Cia: "Ue batta un colpo"

Secondo l'organizzazione servono risorse aggiuntive europee "per ristrutturare il comparto olivicolo dell'area danneggiata", il reimpianto di varietà di olivo resistenti, "ma anche per compensare i danni oggettivi subiti dai  frantoi"

"Diamo atto alla Regione Puglia di avere accolto le nostre richieste in materia di contrasto alla Xylella fastidiosa. Adesso tocca al governo nazionale e all'Unione europea. Una volta per tutte si decidano ad investire per salvare il patrimonio olivicolo pugliese e per contenere l'avanzata del batterio". E' quanto dichiara il presidente della Cia Puglia, Raffaele Carrabba, dopo le misure prese dalla Regione per contrastare la Xylella.

"Confidiamo in determini tempi certi per le eradicazioni - continua Carrabba - Da sempre chiediamo il rispetto delle prescrizioni fitosanitarie e la salvaguardia delle piante millenarie nell'area delimitata dai comuni di Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno, così come abbiamo sollecitato, a più riprese, il riavvio del monitoraggio e abbiamo chiesto che venisse potenziato il personale dell'Osservatorio fitosanitario, come sancito oggi. Ma soprattutto abbiamo invocato fondi aggiuntivi: trattandosi di un'emergenza servono poteri sostitutivi straordinari e risorse straordinarie per affrontarla".

Da qui la richiesta della Cia da portare all'Ue "di adeguate risorse economiche non soltanto per ristrutturare il comparto olivicolo dell'area danneggiata, prevedendo la ricostituzione del patrimonio produttivo con il reimpianto di varietà di olivo resistenti, ma anche per compensare i danni oggettivi subiti dai  frantoi e per promuovere un'iniziativa pilota per tutelare l'inestimabile valore rappresentato dagli ulivi monumentali della Piana degli olivi secolari"

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