Xylella, la Commissione Ue: "Pronti ad aiutare l'Italia"

Hogan e Andriukaitis scrivono a Italia olivicola: "Contributo al piano di ristrutturazione del settore subordinato all'attuazione delle misure di contrasto al batterio"

“La Commissione è pronta a fornire all’Italia il sostegno finanziario dell’Unione europea per l’attuazione di una rigorosa strategia di controllo della Xylella, accompagnata da un piano di ristrutturazione del settore olivicolo interessato. Tale sostegno è tuttavia subordinato alla corretta attuazione delle misure di emergenza per la Xylella" varate a Bruxelles nel 2015. È quanto scrivono i commissari europei alla Sicurezza alimentare e all’Agricoltura, Vytenis Andriukaitis e Phil Hogan, nella lettera inviata al presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo. 

Nei giorni scorsi, scrive l'agenzia Agricolae, Sicolo aveva sottoposto all’attenzione dell'Ue un piano da 500 milioni di euro per la ristrutturazione dell’olivicoltura delle province di Lecce, Brindisi e Taranto distrutte dal batterio. “Le cifre del piano mostrano effetti drammatici sugli oliveti e confermano la necessità di agire con determinazione e in coordinamento con i principali attori del settore olivicolo, compresa la comunità locale – scrivono i Commissari Ue -. La lotta contro questo pericoloso parassita richiede che tutte le parti interessate svolgano un ruolo attivo, solo unendo le nostre forze potremo tenere questa minaccia sotto controllo, nell’interesse dell’Italia e di tutta l’Unione”.

Nella lettera, i commissari ricordano che se finora Bruxelles ha limitato il suo impegno finanziario, il motivo è la carente attuazione delle norme di contrasto al batterio. Ecco perché adesso Hogan e Andriukaitis ribadiscono che “nell’ambito dello stesso quadro giuridico, qualora l’Italia ne faccia ufficialmente richiesta, può essere presa in considerazione la possibilità di erogare ai proprietari delle piante distrutte indennizzi di importo pari al valore delle stesse”. 

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