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Mercoledì, 30 Novembre 2022
L'attacco

"Per favorire i nuovi Ogm l'Ue ha falsato le consultazioni", accusano le Ong

E i consulenti sarebbero in conflitto d'interesse, scrivono in una lettera. Ma Bruxelles rivendica di stare ascoltando tutte le parti interessate e le diverse opinioni

Sui nuovi organismi geneticamente modificati (Ogm) valutazioni falsate e consultazioni non credibili ed oggettive. Queste le accuse mosse da una coalizione internazionale di Organizzazioni non governative in un'aspra lettera indirizzata a Stella Kyriakides, commissaria dell'Ue alla Salute, relative al processo sulle nuove tecniche genomiche (Ngt). Il testo si inserisce nel dibattito sulla nuova ed apposita normativa che la Commissione europea sta elaborando per regolamentare tali tecniche, note anche come genoma editing, e che sta sollevando numerosi quesiti e dubbi da parte di ricercatori, consumatori e attivisti.

Tra le decine di organizzazioni firmatarie figurano Greenpeace, il Coordinamento europeo Via Campesina (ECVC) e la Rete europea di scienziati per la responsabilità sociale e ambientale (Ensser). Sono tutte concordi nel reputare che, nonostante la regolarità formale, la consultazione sia stata di fatto distorta e viziata. “Siamo particolarmente preoccupati per il modo in cui l'indagine mirata sulle Ngt, a cui la maggior parte di noi è stata invitata a partecipare, è stata progettata e realizzata dal gruppo Technopolis di Amsterdam”.

In particolare, le firmatarie parlano di domande formulate in modo distorto, di quesiti ed opzioni di risposta non chiare nonché di mancanza di trasparenza. A queste rimostranze si aggiungerebbe un altro capo d'accusa: consulenti che hanno conflitti d'interesse, come già ipotizzato in un report commissionato dal gruppo europarlamentare dei Verdi, di cui AgriFood aveva scritto in anteprima.

“Il sondaggio è in maniera allarmante unilaterale e diversi elementi lo rendono inadeguato”, si legge ancora nella lettera. Secondo le Ong, la consultazione pubblica della Commissione europea è stata “caratterizzata da forti pregiudizi per quanto riguarda il tono, il contenuto, le domande e le opzioni di risposta, che nel complesso sembravano formulate per indebolire l'attuale normativa sugli Ogm.

Una sentenza della Corte di giustizia dell'Ue del 2018 aveva fatto rientrare queste nuove tecniche di modifica del Dna delle piante nell'alveo degli Ogm, quindi sottoposte alle restrizioni contenute nella relativa direttiva dell'Ue. Nel 2021 Bruxelles ha deciso di avviare le procedure per creare un'apposita normativa per queste nuove tecniche di laboratorio, cedendo alle numerose pressioni da parte di lobby delle sementi, come Euroseeds, di rappresentanti delle grandi aziende agricole, come Copa-Cogeca e di enti di ricerca sulle biotecnologie, come l'Organizzazione europea delle scienze vegetali (Epso).

Al fine di formulare una proposta di legge, l'esecutivo europeo ha avviato un'indagine mirata, insieme ad una consultazione online conclusasi nel luglio 2022. Tale sondaggio doveva costituire la porta d'ingresso per ricevere opinioni, critiche e feedback da tutti i soggetti interessati alla normativa, inclusi i consumatori e la cosiddetta società civile. Le Ong accusano adesso che il modo stesso in cui era formulato il sondaggio mirava a spingere ad una deregolamentazione di vasta portata degli Ogm nel settore agroalimentare.

I ministri dell'agricoltura dell'Ue nel frattempo spingono per una maggiore apertura alla tecnologia. Siccità, cambiamenti climatici e perdite di rendimento delle colture le motivazioni principali addotte. La Commissione, interrogata da Euractiv, ha ribattuto che la lettera verrà “letta con molta attenzione”. “La nostra valutazione d'impatto in corso considera un'ampia gamma di opzioni politiche. Questi riflettono l'intera gamma di opinioni ricevute come feedback da diverse parti interessate, inclusa quella del mantenimento dell'attuale quadro sugli Ogm", ha aggiunto tramite un portavoce. Quest'ultimo si è rifiutato invece di commentare la domanda se fosse in programma la ripetizione di parti della valutazione d'impatto alla luce delle critiche, sottolineando invece che tale valutazione è ancora in corso.

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