Domenica, 20 Giugno 2021
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La Grecia legalizza la produzione e la vendita di cannabis terapeutica

Il disegno di legge è passato ma non senza polemiche, anche da parte dei suoi sostenitori, perché il governo non ha permesso di allargarne gli ambiti di applicazione

La Grecia dà il via libera alla coltivazione di cannabis per uso terapeutico. Il disegno di legge per legalizzare la coltivazione e la vendita di marijuana medica ha ottenuto ampio consenso al Parlamento di Atene con 158 voti a favore e 33 contrari. L'iniziativa è stata respinta da solo tre partiti, mentre quello di estrema sinistra Syriza, che aveva richiesto la votazione, ha optato per l'astensione per protesta contro il fatto che l'incontro non sia avvenuto in presenza. Di conseguenza, anche il Partito del Movimento per il Cambiamento (Kinal) si è astenuto, affermando che procedere con una votazione, quando il partito che l'ha richiesta non partecipa è contrario alle procedure parlamentari. 

Come riporta Greek Reporter, il disegno di legge era stato originariamente presentato dal Ministero per lo sviluppo e gli investimenti e prevede "produzione, estrazione e distribuzione di prodotti di cannabis farmaceutica della specie Cannabis Sativa L, contenente oltre lo 0,2% di tetraidrocannabinolo (Thc)". Tuttavia, Alexis Haritsis, il portavoce del principale partito di opposizione Syriza, ha criticato il progetto di legge definendolo "incompleto" e per questo aveva proposto di modificare il testo in modo da permettere che la domanda di licenza di produzione venisse applicata anche alle vendite interne e includesse l'estratto di cannabis. Ma il viceministro dello Sviluppo e degli Investimenti, Nikos Papasthanasis, ha difeso il disegno di legge e ha sottolineato nonostante per coltivare e per vendere la marijuana siano necessarie due licenze diverse, il loro processo di ottenimento sarà molto veloce. Nonostante questo, Syriza ha continuato a definirlo un progetto "codardo".

Di tutt'altro parere è il partito della Nuova Democrazia, il cui  portavoce, Christos Kellas, analizzando gli articoli del disegno di legge, ha sottolineato che si tratta di “un quadro integrato per lo sviluppo dell'industria della cannabis nel nostro Paese, dal quale ci aspettiamo che ci saranno benefici per la nostra economia attraverso gli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro".  Secondo Kellas, il disegno di legge offrirà “nuove opzioni nei settori dell'agricoltura e della lavorazione, ma soprattutto, a coloro che utilizzano i prodotti finali della cannabis medica". Ha inoltre aggiunto che la marijuana medica "può alleviare le loro malattie e aiutarli a rispondere meglio ai trattamenti, se ciò è ritenuto necessario dai medici curanti".

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