Sabato, 25 Settembre 2021
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Così gli agricoltori Usa si sono arricchiti grazie agli sforzi di Trump per farsi rieleggere

Il 40% degli introiti delle imprese agricole americane dipendono ora dai sussidi del Governo di Washington. Ecco come il reddito medio dell'America rurale è cresciuto nonostante la crisi del Covid-19

Grazie agli aiuti del Governo Usa, i contadini americani hanno terminato il 2020 con un reddito superiore a quello del 2019 nonostante la crisi del coronavirus. È quanto afferma l’agenzia di stampa statunitense Associated Press sulla base dei dati forniti dal ministero dell’Agricoltura americano. Nell’anno delle elezioni, Washington ha stanziato fondi extra per l’agricoltura che hanno fatto registrare il reddito medio tra i lavoratori delle campagne più alto degli ultimi sette anni. Ma il 40% del salario incassato dagli agricoltori, precisa l’agenzia, arriva dal Governo americano e non dagli introiti del settore primario. Una politica di chiaro sostegno al mondo rurale evidenziato dallo slogan trumpiano 'Make Our Farmers Great Again'.

La strategia di Trump

La generosa politica dell’amministrazione guidata da Donald Trump, motivata anche dalla necessità di mantenere il sostegno popolare dell’elettorato di provincia, ha permesso agli agricoltori di passare indenni un drammatico 2020 segnato da un drastico calo dei prezzi che ha fatto precipitare gli introiti di vari prodotti di punta dell’agricoltura Usa a partire da mais, cotone e grano. È stato colpito pesantemente anche il settore della carne, con il calo dei prezzi che si è abbattuto su pollame, bovini e maiali. Eventi meteorologici hanno completato un quadro già difficile, con siccità e tempeste di vento diffuse negli Stati del Midwest, a partire da Ohio, Iowa e Sud Dakota.

La ripartizione dei sussidi

“I pagamenti diretti del Governo federale - scrive l’Associated Press - hanno salvato i profitti degli agricoltori” che “nel complesso hanno visto un aumento del 107% dei pagamenti diretti rispetto al 2019, quando un terzo del reddito netto proveniva direttamente dal Governo”. Tra i criteri applicati dall’amministrazione Trump per ripartire i fondi ci sono le oscillazioni dei prezzi delle materie prime, la titolarità dell’agricoltore sulla terra coltivata (proprietario o usufruttuario) e la disponibilità di capitali privati.

Il sostegno anti-Covid

Si calcola che agli agricoltori siano arrivati 46,5 miliardi di dollari di contributi pubblici. Si tratta della “più grande somma mai destinata alle imprese agricole”, nota l’agenzia di stampa americana. L’ingente importo include anche 32,4 miliardi di dollari stanziati per l’emergenza del coronavirus e nel programma di protezione dello stipendio agli agricoltori. Gran parte dell’America rurale ha premiato l’amministrazione nel voto dello scorso novembre, ma Trump non è riuscito comunque nel tentativo di farsi rieleggere per il secondo mandato.

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