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Domenica, 29 Maggio 2022
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L'Europa vuole produrre (e farci mangiare) più alghe

Sono ritenute nutrienti e sostenibili, ma in Ue si utilizzano ancora poco. Nasce una piattaforma per finanziare progetti di sviluppo industriale e far aumentare utilizzo e consumo

Sviluppare un'industria europea delle alghe e promuoverne il consumo e l'utilizzo, sia da parte dei privati e che delle imprese. Con questi obiettivi, la Commissione europea ha appena lanciato una piattaforma europea, chiamata EU4Algae, in collaborazione con l'Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l'ambiente (Cinea) e un consorzio di consulenti sulla sostenibilità, con il sostegno di organizzazioni impegnate nella produzione di questi organismi acquatici. Le alghe sono prodotte e consumate in tutto il mondo da secoli e sono apprezzate soprattutto nella cucina asiatica sia per l'alto valore nutrizionale che per il loro sapore caratteristico, che donano ai piatti un gusto particolare, il cosiddetto “umami”. Negli ultimi anni, stanno diventando un ingrediente standard anche nei piatti vegani occidentali. Al di fuori dell'ambito culinario, le alghe sono diventate anche una materia prima interessante, utilizzate per applicazioni industriali sostenibili, come la plastica biodegradabile. La loro produzione, sottolinea la Commissione, aiuta a migliorare la salute degli oceani riducendo l'anidride carbonica, il fosforo e l'azoto negli ecosistemi marini. Rappresentano anche un vivaio e un nascondiglio per molti animali marini, promuovendo la biodiversità nei fondali.

Nonostante queste caratteristiche benefiche, l'Europa si sta impegnando a rilento nella produzione e nel consumo di alghe. L'esecutivo europeo ha pensato di accelerare il processo. Insieme a Cinea e ad un consorzio di compagnie impegnate nella transizione verde dell'industria (composto da EurA Ag, Eaba, Systemiq, Technopolis e s.Pro), la Commissione ha deciso di lanciare questo progetto triennale, per accelerare lo sviluppo di un'industria delle alghe, reputata rigenerativa, resiliente, equa e rispettosa del clima in Europa. L'idea è quella di portare anche nuove specie di alghe sul mercato dell'Ue. La piattaforma dovrebbe costituire uno spazio destinato alla collaborazione tra le parti europee interessate allo sviluppo di questo mercato, compresi i coltivatori di alghe, i produttori, i venditori, i consumatori, gli sviluppatori di tecnologie, nonché le organizzazioni di sostegno alle imprese, come gli investitori. Collaboreranno anche le autorità pubbliche, il mondo accademico e le Ong. EU4Algae, che dovrebbe essere online entro l'estate 2022, funzionerà anche come un hub informativo unico sui bandi di finanziamento e sui progetti connessi alle alghe, fornendo le informazioni relative alle opportunità di business e alle migliori pratiche del settore.

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