Un libro di ricette per unire Ue e Africa: “La diversità è fonte di ricchezza”

L'iniziativa di 70 ambasciatori dei due continenti. Nella guida ai migliori piatti trovano posto le lasagne al forno e lo stufato alla birra belga, ma anche il polpo di Sao Tomé e il liboké del Congo

La cucina come strumento della diplomazia per avvicinare i popoli e appianare le divergenze. Con questo spirito gli ambasciatori di 70 tra Paesi e istituzioni internazionali - come l’Unione europea e l’Unione africana - hanno messo assieme i piatti preferiti della loro terra d’origine o d’adozione. Il risultato è un originale ricettario “Euro-africano” che unisce le due sponde del Mediterraneo tra un gazpacho dell’Andalusia e un cous cous tunisino.

La diversità

“Chi ha avuto il privilegio di viaggiare nei nostri due continenti è rimasto colpito dalla grande diversità che si può apprezzare nella cultura e nei modi di vivere in Africa e in Europa”, scrive Ranieri Sabatucci, ambasciatore dell’Ue presso l’Unione africana. “La cultura in generale e il cibo in particolare sono elementi essenziali di questa diversità - scrive il diplomatico, che poi sottolinea: "Il cibo ha la capacità unica di connettere le persone, per farle sentire più vicine”. 

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La diplomazia in cucina

Le lasagne al forno rappresentano al “food diplomacy” italiana. Si va poi dall’afelia cipriota, maiale cucinato con vino rosso e spezie, al liboké del Congo: pesce cotto all’interno di foglie di banano. C’è poi il nsima del Malawi, una pagnotta di farina di mais da condire con carne, pesce o verdure. Tra i più ricchi di sapori e elaborati, troviamo l’aragosta al riso di cocco del Madagascar e il luwombo dell’Uganda. Pietanze che un giorno potrebbero suonare familiari agli europei come il gulyás ungherese e il moussaka greco. 

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