Lunedì, 20 Settembre 2021
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"Non mangiate uova, sono contaminate": lavori stradali rivelano un disastro ambientale in Belgio

Grazie a delle analisi per degli interventi ifrastrutturali, è stata scoperta una sostanza chimica pericolosa nei terreni di una provincia delle Fiandre. Il caso sottovalutato per anni ora sta portando anche a una crisi nella coalizione di governo

Un'azienda che produce nastri adesivi avrebbe scaricato per anni sostanze illegali in una provincia del Belgio, causando quello che potrebbe essere un disastro ambientale che rischiava anche di portare all'intossicazione delle popolazioni della zona. La cosa ancora più grave sembra essere che il problema sia stato ignorato e sottovalutato per anni dai vari governi della zona, e ora è stato scoperto per caso grazie a dei lavori stradali. Durante i lavori per il completamento della tangenziale di Anversa, nella regione delle Fiandre, sono stati analizzati alcuni campioni di terreno, prelevati in un'area vicino al comune di Zwijndrecht, in cui sono stati trovati livelli elevati di acido perfluoroottansolfonico (Pfoa), una sostanza chimica pericolosa sia per la salute degli uomini che degli animali.

Stop al consumo di uova

Per questo, l'Università di Anversa ha consigliato ai cittadini che abitano entro un raggio di 15 chilometri dalla cittadina di non consumare uova di galline allevate nei terreni della zona, in quanto la sostanza nociva potrebbe passare all'uomo attraverso il cibo. Come riporta il Brussels Times, la zona contaminata copre un'area di quasi 707 chilometri quadrati e comprende non solo Zwijndrecht, ma anche i comuni fiamminghi di Beveren, Wijnegem, Brasschaat e Kontich. Sembra che l'inquinamento provenga dal laboratorio di ricerca e sviluppo 3M, con sede proprio a Zwijndrecht. Tuttavia, secondo alcuni rapporti, 3M non sarebbe l'unica fonte di inquinamento da Pfoa nelle Fiandre. Addirittura, la ministra dell'Ambiente Zuhal Demir ha affermato, in risposta a un'interrogazione parlamentare, che ci sono 26 aziende che operano in quell'aera e che hanno permessi che consentono loro di scaricare le acque reflue nel fiume Schelda, e che pure potrebbero aver usato la sostanza incriminata. Demir ha anche detto che i limiti d'inquinamento vengono costantemente violati, tanto che è venuto fuori che i pesci in quel fiume hanno sei volte più Pfoa nei loro corpi rispetto ai pesci altrove, segno tangibile che la presenza è ancor forte. 

Gli sversamenti illegali

L'attenzione però si concentra soprattutto su 3M. L'azienda, conosciuta soprattutto per la sua produzione di nastro adesivo e i post-it, ha anche prodotto Pfoa come idrorepellente fino al 2002, quando la produzione è stata fermata in seguito alla denuncia dei rischi. Non a caso il terreno nell'area circostante ora contiene livelli pericolosi della sostanza chimica in questione. Addirittura, da alcuni documenti interni della 3M sarebbe venuto fuori che il laboratorio era a conoscenza già dal 1950 che il Pfoa poteva accumularsi nel sangue dei topi, e che quindi era nocivo per gli animali e di conseguenza potenzialmente anche per l'uomo, il cui corpo poteva avere reazioni simili. Per questo, già nel 1980 i lavoratori del sito di Zwijndrecht erano stati informati dei rischi connessi a questa sostanza chimica. Ma Essencia, la federazione dell'industria chimica, ha smentito le affermazioni del ministro Demir, sostenendo che questa sostanza chimica "è stata bandita da più di 15 anni e le aziende citate dai media non l'hanno nemmeno mai prodotta". Inoltre, l'ente ha affermato di essere "sorpreso dalla segnalazione in merito".

Un'inchiesta che arriva troppo tardi

Il problema del Pfoa non sembra essere nuovo nelle Fiandre. Secondo i media locali sarebbe sorto per la prima volta ad aprile, ma la ministra Demir provò a tranquillizzare tutti e sminuì la cosa. Ma i deputati hanno insistito e il ministro ha proposto allora di creare una commissione d'inchiesta parlamentare. L'idea però ha spaccato la coalizione di governo ed è stata criticata dai suoi colleghi di partito, in primis dal presidente Jan Jambon, dei conservatori N-Va, che per altro abita nell'area considerata contaminata. Jambon si è espresso contro la ministra dicendo che l'eventualità di una commissione d'inchiesta non era stata discussa, né all'interno del partito né nel governo. Per questo ha definito la decisione di Demir "troppo frettolosa". Ma altri, nella stessa coalizione di governo, hanno invece espresso perplessità per il ritardo in cui è stata proposta l'inchiesta. La vice presidente Hilde Crevits (CD&V), ha sottolineato che "Demir è stata ministro per quasi due anni e non ha mai sollevato il problema di questo caso con il nostro governo fiammingo". Quello che però non ha ricordato è stato che tutti i ministri dell'ambiente fiamminghi fino al 2004 – Kris Peeters, Joke Schauvliege, Koen Van den Heuvel nonché lei stessa dal 2007 al 2009), erano tutti membri del CD&V, il suo stesso partito.

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