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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cibi del futuro

Quali cibi saranno più popolari nel 2023?

Dietiste anticipano le tendenze alimentari per l'anno che sta per arrivare: pasta 2.0, funghi medicinali e pesce in scatola

Piatti a base vegetale, pesce in scatola e paste "alternative". Saranno queste alcune delle principali tendenze alimentari nel 2023, secondo alcuni dietologi che hanno provato ad individuare quali cibi saranno i protagonisti delle nostre tavole. Il giornale britannico Daily Mail si è concentrato sulle anticipazioni fornite da Susie Burrell, di Sydney, e Leanne Ward, di Brisbane, due dietiste australiane protagoniste del podcast The nutrition coach. Nonostante la "distanza" dal continente bagnato dall'oceano Indiano e dal Pacifico, le previsioni sembrano poter coincidere con quelle in atto nell'Europa occidentale.

La rivoluzione di latta

In cima alla classifica c'è il pesce in scatola, sospinto dai prezzi sempre più elevati di quello fresco. "Con il cibo fresco che costa così tanto e in particolare le proteine ​​al chilo, se guardi al prezzo del pesce in scatola, cose come sardine, aringhe e sgombri, è un gioco da ragazzi che aumenteranno le vendite" ha affermato Susie nel podcast. I prossimi dodici mesi avranno come protagonista quella che è stata ribattezzata la "rivoluzione del pesce di latta": un modo economico per ottenere molti Omega 3 senza doversi svenare per acquistare pesci costosi come il salmone e il tonno, ormai fin troppo presenti nella nostra alimentazione a discapito del pesce azzurro, ben più presente nel Mar Mediterraneo.

Pasta con farina di ceci

La seconda tendenza ci riguarda da vicino, visto che si parla di pasta. Dovrebbe esserci un aumento della produzione e della vendita di questo classico della cucina italiana, ma in versioni 2.0 a base di farina di ceci, lenticchie e legumi. Li si troverà sempre più spesso nelle dispense, e non solo dei celiaci. Presto nei supermercati e nei nostri piatti si troveranno anche altre versioni 'alternative', come pennette di zucchine, fusilli di patate dolci, spaghetti di zucca. Si potrebbero presto assaggiare anche formati a base di cuori di palma e banane verdi. Le paste vegetali hanno il vantaggio di saziare, tenendo al contempo basso il contenuto di carboidrati e zuccheri, nonché mettendo fuori gioco il glutine.

Funghi medicinali

Nel 2023 sono destinati a diventare popolari i "funghi medicinali" o adattogeni naturali. Si tratta di piante e funghi che aiutano il corpo a rispondere meglio a stress, ansia, stanchezza e in generale a migliorare il benessere psicofisico. Tra questi figurano l'ormai ben noto ginseng, come pure la rodiola e il basilico sacro. Già molto apprezzati tra chi è più attento alla salute, quest'anno potrebbero diventare mainstream. La Burrell ha affermato che aumentare l'assunzione dietetica con adattogeni può aiutare le prestazioni fisiche. Saranno soprattutto gli atleti ad aggiungere queste sostanze alle loro diete, ad esempio diluendole nel caffè o nel tè. L'idea in verità non è nuova. Molti atleti olimpici ne fanno uso, dato che questi alimenti pur migliorando le performance non rientrano nella lista nera delle sostanze dopanti. Aiutano inoltre a equilibrare i livelli di zucchero nel sangue e a bilanciare la produzione di ormoni riproduttivi.

Dolcificare coi datteri

Nei prossimi 12 mesi potremmo veder aumentare il consumo di un classico frutto mediorientale: i datteri. In particolare le persone potrebbero utilizzarli sempre più nella cottura di cibi al forno in sostituzione dello zucchero. Ricchi di antiossidanti, i datteri godono di un'ampia schiera di sostenitori che li reputano un toccasana sia per la salute intestinale che per i benefici alle ossa. 

Le tipologie di datteri sono due: a polpa dura o molle. La maggior parte in ogni caso viene sottoposta ad un processo di essiccazione, al fine di aumentare la concentrazione zuccherina e di prolungarne i tempi di conservazione. Essendo ricchi di zuccheri e poveri di proteine, sono molto consigliati nelle diete energetiche e in quelle ipoproteiche. Questi frutti tendono ad assorbire molto i minerali contenuti nei terreni. quelli coltivati nelle zone sahariane sono quindi fonte di magnesio, dato che le palme crescono appunto in terreni ostili, sabbiosi e ricchi di sali di magnesio.

Proteine vegetali e carne sintetica

A dominare in generale sarà la tendenza ad adottare diete più ricche di elementi vegetali. Non solo vegani e vegetariani, ma tutta la popolazione (in particolare i cosiddetti flexitariani) cercherà di incrementare la dose di proteine alternative alla carne e ai derivati del latte, sospinta da una maggior attenzione sia alla salute che all'ambiente. In questo campo è apertissima la gara tra numerosi marchi impegnati a inventare e migliorare prodotti capaci di sostituire sia nel gusto che nella capacità nutrizionale bistecche, latte, uova, formaggi e pesce. La frontiera ulteriore è quella della carne sintetica, detta anche "coltivata", appena autirizzata ad essere venduta negli Stati Uniti. Per l'Unione europea è ancora presto, ma i funzionari di Bruxelles e dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sono convinti che il 2023 sarà l'anno chiave per ricevere le prime richieste di autorizzazione affinché questi prodotti possano essere venduti anche negli Stati membri, Italia inclusa.

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