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Domenica, 14 Agosto 2022
Commercio

L'Europa esporta sempre più cibo, anche con la guerra in Ucraina

In crescita l'export di semi oleosi e cereali verso l'Africa subsahariana

Altro che crisi dell'approvvigionamento alimentare e carenza di scorte: stando agli ultimi dati sul commercio internazionale pubblicati dalla Commissione europea, nei primi 4 mesi del 2022 le esportazioni delle aziende agroalimentari dell'Ue nel resto del mondo sono aumentate del 10% rispetto allo stesso periodo del 2021. Mentre le importazioni hanno fatto registrare una crescita del 28%. Il tutto, nonostante i circa due mesi di guerra in Ucraina che hanno creato non pochi scompensi sulla filiera internazionale, in particolare per i Paesi più poveri.

Scompensi che evidentemente non hanno intaccato la capacità delle imprese Ue di fare affari con il resto del mondo. Solo ad aprile, tra export e import, la bilancia commerciale pende a favore dell'Ue con un incasso di 4,4 miliardi. Certo, rispetto a marzo si segnala una contrazione dell'export, principalmente a causa delle minori esportazioni verso Russia (-26%) e Cina (-11%), ma se il confronto viene fatto con l'aprile 2021, il valore del commercio agroalimentare ha registrato un aumento del 14% rispetto ad aprile 2021.

Il rapporto della Commissione si concentra anche sull'impatto dell'invasione russa dell'Ucraina per l'agrobusiness nell'aprile 2022. Le importazioni di mais dall'Ucraina sono diminuite drasticamente a marzo e aprile (-35% in un anno), così come quelle dalla Serbia (-77 %). Le importazioni di mais da Stati Uniti, Canada, Moldova e Brasile hanno parzialmente compensato questa interruzione della catena di approvvigionamento. Notevoli aumenti di mese in mese sono stati osservati nelle esportazioni verso l'Ucraina e l'Africa subsahariana. In Ucraina c'è stato un aumento del 93% rispetto a marzo, con una crescita particolarmente forte delle esportazioni di carne di maiale, pollame, farina e fiocchi. La crescita delle esportazioni verso l'Africa subsahariana riguarda semi oleosi (+83% in volume), cereali (+27%) e preparati a base di cereali (+14%).

Per quanto riguarda le categorie merceologiche specifiche, il valore delle esportazioni di grano è aumentato maggiormente nei primi quattro mesi dell'anno, con un incremento del 26% pari a 1 milione di euro. In forte crescita anche i preparati a base di cereali e prodotti molitori (+15%) e latticini (+13%). Le esportazioni di carne suina e orticoltura, invece, sono diminuite rispettivamente del 24% e del 3%. Ciò è dovuto alla continua riduzione della domanda di esportazioni di carne di maiale in Cina e alla minore domanda di prodotti orticoli nel Regno Unito e in Russia.

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