Con la Brexit il Regno Unito pronto ad aprire al pollo Usa lavato con gli acidi

L'importazione di questa carne è vietata dalle regole europee per questioni di sicurezza. Ma il prodotto costa anche il 20% in meno e Trump spinge su Johnson perché apra il suo mercato

Alevamento intensivo di galline - Foto archivio Ansa

Il pollo, più del merluzzo fritto nel celebre fish and chips, è sempre più un alimento indispensabile sulle tavole britanniche. E ora che la Brexit sarà attuata e il Paese non dovrà più sottostare alle regole europee, Londra sembra disposta ad importare anche le galline disinfettate con acido lattico, o magari anche con cloro, degli Stati Uniti per placare la fame insaziabile di questo alimento nel Paese, facendo scendere anche i prezzi.

Allevamenti intensivi e malsani

George Eustice, il Segretario di Stato all'Ambiente, ha affermato che sulla questione "c'è spazio per una discussione sensata" nelle trattative per un futuro accordo di libero scambio tra i due Paesi. La pratica in Europa è vietata da anni perché la si ritiene un trucco per permettere alle fattorie intensive di risparmiare allevando animali in condizioni malsane per poi disinfettarne la carne una volta macellata. Il Daily Mirror ha pubblicato un reportage proprio sulle fattorie statunitensi mostrando un quadro veramente terribile. I polli vengono tenuti in migliaia in stanze dove manca l'aria aria, con pochissimo spazio e con i corpi coperti di piaghe.

Animali modificati

Gli animali sono stati modificati geneticamente nel tempo per fare in modo che guadagnino peso in poche settimane riducendo così il tempo di allevamento necessario. Poultry Science Journal ha calcolato che se gli umani crescessero allo stesso ritmo di questi polli moderni, arriverebbero a pesare 300 chili in otto settimane.

Produzione economica

Una volta uccisi i loro corpi vengono immersi in acqua contenente biossido di cloro o altri acidi per uccidere organismi nocivi come l'E. coli o la salmonella. Il presidente dell'azienda statunitense Fieldale Farms, Tom Hensley, parlando con il quotidiano britannico ha sostenuto che il processo è sicuro, “altrimenti, 350 milioni di americani sarebbero malati ogni settimana”. Sicuro e sicuramente più economico di tenere pollai con migliori standard di vita per gli animali. Una ricerca dell'Istituto Adam Smith ha calcolato che i consumatori statunitensi pagano il 21% in meno per un chilo di pollo rispetto quelli del Regno Unito. E visto che la Gran Bretagna produce circa il 60% del pollo consumato qui ed importa anche 900mila tonnellate all'anno, gli Usa sono molto interessati a riaprire questa porta e Donald Trump sta facendo pressione sul premier britannico, Boris Johnson. Quest'ultimo ha sempre sostenuto che la questione è più di welfare animale che di sicurezza per i cittadini e che sul tema vuole quindi farsi guidare dalla scienza.

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Spazio di discussione

"Il mantenimento del diritto dell'Ue ha comportato sia il divieto di vendita di pollo lavato con cloro sia di carne trattata con ormoni”, ha spiegato Eustice ricordando che negli States “usano anche altri disinfettanti come l'acido lattico”, e che sul tema “c'è spazio per una discussione sensata”, visto anche che “già usiamo l'acido lattico su alcune specie, in particolare la carne bovina”.

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