Coronavirus, Parlamento Ue con gli agricoltori: "Assicurano cibo all'Europa, vanno aiutati"

Interviene la commissione parlamentare Agricoltura per chiedere maggiore supporto alla filiera alimentare per garantire fondi di emergenza, arrivo di materie prime e di lavoratori stagionali

Si fanno sempre più insistenti le richieste d’aiuto all’Unione europea da parte della filiera agroalimentare per avere un sostegno economico e logistico che permetta all’intero comparto di affrontare l’emergenza coronavirus. Il Covid-19 e le misure prese dai Governi Ue hanno infatti costretto le imprese a rispettare le norme di sicurezza sanitaria sul distanziamento sociale, ma anche ad assicurare l’approvvigionamento di cibo in tutta Europa. Un contesto allarmante, che ha convinto Norbert Lins, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, a chiedere con urgenza ulteriori provvedimenti per evitare interruzioni nelle forniture alimentari. 

Le lettere a Commissione e Consiglio

In due lettere indirizzate al commissario europeo per l'Agricoltura Janusz Wojciechowski e alla presidente di turno del Consiglio Ue Agricoltura, Marija Vuckovic, l’eurodeputato tedesco fa presente che “gli agricoltori europei non solo lottano per continuare il loro lavoro quotidiano, ma si trovano anche ad affrontare difficoltà sempre maggiori per accedere ai mezzi di produzione e consegnare i loro prodotti ai consumatori europei”. “Questa grave situazione richiede un'azione urgente”, ha scritto Lins. “I nostri agricoltori che sono in prima linea per assicurare l'approvvigionamento alimentare ai cittadini di tutta Europa, garantendo così la sicurezza alimentare dell'Ue in questi tempi difficili si aspettano azioni decise ed efficaci per alleviare l'impatto di questa crisi”, ha sottolineato il politico tedesco.

Assicurare l'arrivo di mangimi e fertilizzanti

“Chiediamo alla Commissione - prosegue Lins - di fare un ulteriore passo avanti, non solo consentendo ai prodotti alimentari di oltrepassare i confini attraverso le ‘corsie verdi’ (stabilite dalla Commissione tra le frontiere interne dell’Ue per far passare le merci senza ritardi, ndr), ma consentendo anche l’arrivo di beni essenziali (per l’agricoltura, ndr), quali mangimi, fertilizzanti e prodotti fitosanitari, nonché ingredienti e materiali per il settore agro-industriale per consentire di continuare a fornire i loro beni fondamentali ai consumatori europei”, ha affermato.

No allo stop dei lavoratori stagionali

Secondo il presidente della commissione Agricoltura, la Commissione europea dovrebbe inoltre elaborare strategie che “semplifichino il più possibile le procedure amministrative garantendo al contempo la massima flessibilità agli Stati membri”, “sostengano i settori più colpiti” e combattano la speculazione del mercato. Si invita infine l’esecutivo Ue e gli Stati membri a trovare modi per consentire una sorta di movimento transfrontaliero per i lavoratori stagionali durante la stagione del raccolto, anche se le restrizioni di viaggio sono ancora in vigore, per garantire che i prodotti possano raggiungere il mercato.

Il voto sul prima pacchetto anticrisi

“La commissione agricoltura del Parlamento europeo c'è, e lo dimostra presentando oggi proposte concrete per venire in aiuto ai produttori e all'intero sistema agroalimentare”, scrive l’eurodeputato Paolo De Castro. “Vogliamo blindare la sostenibilità economica del comparto agro-alimentare, prevedendo misure e aiuti per fronteggiare le difficoltà attuali e quelle che potrebbero sorgere”, sostiene l’esponente del Partito democratico, annunciando anche il voto dell'Assemblea di giovedì sul primo pacchetto di misure anticrisi. “Un aspetto fondamentale - afferma l'eurodeputato Pd - è garantire il funzionamento del mercato unico, consentendo ai generi alimentari di circolare liberamente attraverso 'corridoi verdi', al pari degli input essenziali alla produzione agroalimentare”. 

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Le proposte sul tavolo Ue

“Servono un fondo straordinario di aiuto all'ammasso privato, acquisti massicci di prodotti per gli indigenti e la possibilità di trasformare il latte fresco in prodotto in polvere e a lunga conservazione”, aggiunge l’ex ministro. “Chiediamo alla Commissione europea una strategia globale per i settori più colpiti, con l'attivazione di linee di credito di emergenza per gli agricoltori”, conclude De Castro.

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