Londra vieta i gruppi di più di sei persone, ma non se si va a caccia

Sta creando polemica nel Paese la scelta del governo di includere l'attività venatoria tra quelle esenti dalle nuove, e più stringenti, regole per fermare la diffusione del coronavirus

La tradizionale caccia coi segugi in Inghilterra - foto Ansa/Epa Neil Hall

Incontrare un gruppo di amici in grandi gruppi non si può, ma se vai a caccia di galli cedroni allora non c'è problema. Stanno facendo discutere le nuove norme adottate nel Regno Unito per contrastare la crescita del numero di contagi da coronavirus.

Il governo di Boris Johnson ha deciso di mettere in campo misure più restrittive tra cui la nuova “regola del sei” secondo cui da questa settimana in Inghilterra (in Galles e Scozia le regole sono leggermente differenti) i britannici non potranno incontrarsi, neanche tra amici o familiari, in gruppi composti da sette persone in su, pena una multa di 100 sterline che raddoppierà ad ogni infrazione successiva sino ad un massimo di 3.200 pound.

Fino ad oggi era possibile riunirsi fino a 30 persone, mentre le linee guida esortavano ad invitare in casa al massimo un'altra famiglia, ma dopo che l'11 settembre, per la prima volta da marzo, l'indice R di riproduzione dei contagi è passato da 1 a 1,2 l'esecutiv ha deciso dis tringere le maglie. La regola oltre che alla socialità darà un duro colpo anche al settore della ristorazione, già duramente colpito dalla crisi, visto che in pub e ristoranti saranno vietate tavolate troppo numerose, e i gruppi più grandi di sei dovranno essere divisi. Per questo, a maggior ragione, ha stupito il'esenzione concessa alla caccia al gallo cedrone, un passatempo antico e amato da una parte della popolazione, ma che non sembra certo tanto fondamentale da poter godere di questo privilegio.

Le linee guida del provvedimento contengono un elenco di sport e attività fisiche in cui le persone possono partecipare a gruppi di più di sei persone. L'elenco include attività come calcio, rugby, cricket e hockey, nonché sport meno popolari come il curling, il polo, il tiro a segno e, appunto, la caccia. La notizia è stata accolta con favore dalla British Association for Shooting and Conservation (BASC)che in una nota si è rallegrata del fatto che la regola del sei “avrebbe potuto interrompere la ripresa della caccia che di solito includono otto o più persone. Tuttavia, l'esenzione consentirà di poterla portare avanti in maniera Covid-safe".

Ma non altrettanto felici sono stati tanti comuni cittadini e diversi quotidiani hanno attaccato il governo per la scelta, soprattutto dopo che la Segretaria di Stato agli Interni, Priti Patel, ha chiesto agli inglese di avvertire la polizia in caso qualcuno dei loro vicini violasse le nuove regole. “Incredibile” ha titolato a tutta pagina il popolare tabloid laburista Daily Mirror, “le famiglie non si possono incontrare, alle persone viene chiesto di fare la spia sui propri vicini, nelle case di cura c'è una seconda ondata di casi e non ci sono test a sufficienza. Ma il governo dice che puoi comunque andare a sparare ai galli cedroni insieme a 29 amici”.

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