L'emergenza coronavirus colpisce duro gli italiani: 2,7 milioni a rischio fame

Le maggiori difficoltà alimentari si registrano nel mezzogiorno con oltre 530mila persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare, ma sono tanti anche in Lombardia

La protezione civile porta aiuti alimentari - foto Ansa Giuseppe Lami

L'emergenza coronavirus non è soltanto un'emergenza sanitaria ma sta diventando sempre più un'emergenza sociale. In Italia sono 2.678.264 le persone indigenti a rischio fame secondo un calcolo di Coldiretti che ha condotto un'elaborazione sui dati contenuti nell'ultima Relazione del Fondo di aiuti europei agli indigenti.

Difficoltà nel Mezzogiorno

Le maggiori difficoltà alimentari si registrano nel mezzogiorno con oltre 530mila persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare in Campania, oltre 364mila in Sicilia e quasi 283mila in Calabria. Ma situazioni diffuse di bisogno, rileva la confederazione, si registrano anche nel Lazio, con oltre 263mikla persone, e in Lombardia, con 235mila. Tra le persone più in difficoltà, sottolinea la Coldiretti, ci sono quasi 113mila senza fissa dimora, oltre 225mila anziani sopra i 65 anni, e 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni, che ricevono aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), grazie ad associazioni come Banco alimentare Roma, Banco delle opere di Carità, Caritas Italiana, Comunità di S. Egidio, Croce rossa italiana, Fondazione banco alimentare e Associazione sempre insieme per la pace.

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Aiuti agli indigenti

"Come è stato previsto nel Cura Italia con l'importante aumento di 50 milioni del fondo per l'aiuto agli indigenti chiediamo anche ai Comuni di destinare all'acquisto di prodotti alimentari Made in Italy e locali le nuove risorse rese disponibili per buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessita'", afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, che sottolinea "l'importanza di sostenere l'economia agricola nazionale che in molti settori si trova in grande difficoltà con il blocco delle esportazioni e la chiusura di bar ristoranti e mense".

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