“Covid tra i visoni? È il momento di chiudere per sempre gli allevamenti di animali da pelliccia”

Dopo i casi di contagio tra i capi e delle mutazioni della patologia poi trasmessa all'uomo, le associazioni animaliste sperano in un intervento Ue che vada a "eliminare gradualmente l'intero settore"

Dopo i focolai di Covid-19 negli allevamenti di visoni in più Paesi europei, le principali organizzazioni animaliste hanno hanno rivolto un appello per affrontare i problemi di benessere dei capi d’allevamento e di salute pubblica associati alla produzione di pellicce. In un evento organizzato in collaborazione con l'Intergruppo del Parlamento europeo sul benessere degli animali, le associazioni hanno chiesto la “chiusura permanente” degli allevamenti di animali da pelliccia in tutta Europa.

I casi segnalati

Negli ultimi mesi otto Stati Ue hanno ufficialmente identificato esemplari positivi al Covid-19 negli allevamenti di visoni: Danimarca (in 289 allevamenti), Paesi Bassi (in 70 allevamenti), Svezia (in 13 aziende agricole), Grecia (12 allevamenti), e singoli casi in Francia, Italia, Lituania e Spagna. I ricercatori dell'Università di medicina di Danzica hanno recentemente trovato otto visoni positivi al Covid-19 anche in un allevamento di animali da pelliccia in Polonia.

"Chiudere il settore"

Reineke Hameleers, rappresentante dell’associazione Eurogroup for Animals, ha messo l’accento su “l'urgenza della situazione”. “I potenziali rischi dell'ulteriore diffusione e potenziale mutamento del virus SARS-CoV-2 rappresentano gravi minacce a livello transfrontaliero e richiedono un approccio coordinato Ue”, ha detto l’animalista. “Crediamo - ha aggiunto - che i tempo siano maturi per eliminare gradualmente questo settore una volta per tutte”. 

I rischi

La trasmissione dal visone all'uomo è stata identificata per la prima volta nei Paesi Bassi attraverso il sequenziamento dell'intero genoma. Successivi casi si sono verificati in Danimarca, dove il Governo ha preso misure d’urgenza. In particolare, l’emergere di una nuova variante del visone del virus SARS-CoV-2 rilevata dalle autorità di Copenhagen ha fatto temere che questa mutazione Covid-19 si possa traferire dal visone all’uomo, mettendo a rischio i futuri vaccini. Questa variante è già stata identificata in 12 persone nel Nord della Danimarca.

La richiesta

“Diverse indagini hanno dimostrato che la stragrande maggioranza dei cittadini Ue non approva l'allevamento di animali da pelliccia e 11 Paesi hanno già vietato o limitato questo settore”, continua Hameleers. “La pandemia - ha concluso - ha messo sotto i riflettori la vulnerabilità dell'allevamento di animali da pelliccia, la cui fine è attesa da tempo”.

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