L'Ue rimanda riforma dell’agricoltura, ora serve concentrarsi sulla pandemia

L’agenda di lavoro della Commissione europea è stata stravolta a causa della crisi sanitaria ed economica innescata dal Covid-19. L’annuncio della strategia Farm to Fork era previsto per fine marzo, ma slitterà di almeno un mese

Foto Ansa EPA/SALVATORE DI NOLFI

Oltre all’emergenza sanitaria e alla crisi economica, il coronavirus ha portato anche allo stravolgimento delle agende istituzionali Ue, inclusa la tabella di marcia relativa alla riforma in materia agricola e alimentare, già ribattezzata Farm to Fork (F2F), dal campo al piatto. Ogni decisione su quest’ultima proposta della Commissione, nei piani annunciati dall’esecutivo Ue a gennaio, si sarebbe dovuta prendere entro le prossime settimane per annunciarla ai giornalisti e operatori del settore agroalimentare entro fine marzo

Il rinvio di un mese

Così non sarà, dal momento che la Commissione ha fatto sapere di aver ritardato di almeno di un altro mese il lancio della proposta a causa dell'epidemia di coronavirus. Nella sua agenda provvisoria settimanale dei prossimi appuntamenti, la Commissione ha posticipato fino al 29 aprile la presentazione della strategia F2F e del nuovo testo sulla biodiversità, parti integranti del piano di abbattimento delle emissioni di CO2, Green Deal.

Le reazioni del Parlamento

Il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, il tedesco Norbert Lins, ha accolto con favore la decisione dell’esecutivo Ue di rinviare la riforma, scrivendo su Twitter che tutti gli attori coinvolti meritano di essere ascoltati, “specialmente in tempi come questi, dove la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare è molto importante”. Anche il termine per le consultazioni pubbliche con le parti interessate è stato, infatti, prorogato fino al 20 marzo.

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