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Lunedì, 5 Dicembre 2022
La decisione

Prezzi fertilizzanti alle stelle per crisi energetica, Ue: "Si può finanziarli con aiuti di Stato"

Pubblicata la comunicazione sui concimi chimici, i cui costi sono aumentati in seguito alla guerra in Ucraina. Le organizzazioni di settore temono distorsioni del mercato

Autorizzare aiuti di Stato per il settore dei fertilizzanti. È questa la soluzione principale adottata dalla Commissione europea nell'attesa comunicazione relativa ai concimi chimici, i cui costi sono aumentati a dismisura a causa del conflitto in Ucraina. La loro produzione e il loro costo dipendono in larga misura dal gas naturale. I prezzi alle stelle stanno mettendo in ginocchio numerose aziende, al punto che alcune hanno deciso di rinunciare a piantare determinate colture. L'esecutivo europeo, che considera questi input agricoli un elemento chiave per la sicurezza alimentare, ha stabilito una serie di misure e indicazioni per far fronte a questa crisi. Alcune sono pensate per essere operative nel breve termine al fine di alleviare immediatamente i costi per gli agricoltori, altre per incidere sul medio e lungo termine, perché volte a ridurre la dipendenza da questi input chimici.

Settore prioritario

In primo luogo quello dei fertilizzanti viene individuato come un "settore critico" per l'Unione europea. Questo significa che "gli Stati membri possono dare priorità all'accesso continuo e senza interruzioni al gas naturale per i produttori di fertilizzanti nei loro piani di emergenza nazionali in caso di razionamento del gas". D'altra parte è possibile per i 27 del blocco stabilire un "sostegno finanziario mirato". Possono fornire un sostegno specifico, tramite gli aiuti di Stato, sia agli agricoltori che ai produttori di fertilizzanti. In sostanza, i governi nazionali possono: o versare fondi ai produttori affinché abbassino i prezzi o concedere sussidi direttamente alle aziende agricole. La modalità potrà essere stabilita autonomamente da ciascuno Stato.

Tetto ai sussidi

Le aziende agricole potranno ottenere al massimo fino a 250mila euro di sostegno, mentre per le aziende di fertilizzanti si potrà arrivare fino a 150 milioni di euro. Il prezzo 'di favore' non sarà considerato un aiuto di Stato. Il commissario all'Agricoltura Janusz Wojciechowsky nel corso della presentazione della comunicazione a Bruxelles ha ammesso che si tratta di un sostegno capace di alterare il mercato e diretto a dei giganti dell'industria agroalimentare. Al tempo stesso, ha evidenziato che "è un'ottima soluzione per aiutare gli agricoltori", perché "è un modo per acquistare i fertilizzanti a prezzi più bassi di quelli che possono trovare sul mercato, senza ricorrere ad intermediari". Per questa tipologia di sostegno i governi possono sfruttare anche i fondi generati da misure quali il tetto alle entrate di mercato di alcuni produttori di energia elettrica e il contributo di solidarietà.

Osservatorio di mercato

Bruxelles promette inoltre di esaminare insieme agli Stati membri "l'opportunità di utilizzare la riserva agricola di 450 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2023 per gli agricoltori colpiti dagli elevati costi dei fattori di produzione". L'altra iniziativa, che sarà operativa dal 2023, riguarda il miglioramento della trasparenza del mercato. Verrà lanciato un osservatorio del mercato dei fertilizzanti, per condividere i dati sulla produzione, l'uso, i prezzi e il commercio.

Ridurre la dipendenza

Nell'ambito delle iniziative sul medio-lungo termine rientrano invece le misure relative all'adozione di pratiche agricole sostenibili. La Commissione assicura che collaborerà con gli Stati membri per garantire appositi interventi, come i piani di gestione dei nutrienti, il miglioramento della salute del suolo e l'agricoltura di precisione. Come già delineato nella strategia Farm to fork, un occhio di riguardo riceverà l'agricoltura biologica e l'uso di leguminose nei programmi di rotazione delle colture, affinché siano ampiamente adottati dagli agricoltori. Questo al fine di ridurre la dipendenza dai fertilizzanti.

Incrementare agricoltura di precisione

A questo proposito il commissario all'agricoltura Wojciechowsky si è detto deluso che tra i 13 piani strategici nazionali approvati nell'ambito della Politica agricola comune, solamente 6 Stati hanno previsto l'agricoltura di precisione come eco-schema per ridurre l'uso di fertilizzanti. “Se uno Stato membro proporrà modifiche ai piani strategici, accetteremo facilmente quei cambiamenti che riducano la dipendenza dai fertilizzanti minerali” ha affermato il politico polacco. Sulla stessa scia, l'esecutivo europeo promette di adottare nel 2023 un “Piano d'azione per la gestione integrata dei nutrienti”. Il fine è quello di promuovere un uso più efficiente dei fertilizzanti e soprattutto di incrementare il ricorso a quelli organici.

Acquisti da altri Stati

Tra le iniziative, anche quella di incoraggiare gli Stati membri a sostenere gli investimenti in fertilizzanti “ecologici”, quali l'idrogeno e il biometano rinnovabili per la produzione di ammoniaca. Infine uno strumento di natura commerciale. Bruxelles sostiene di aver contattato fornitori alternativi di fertilizzanti per compensare le precedenti forniture dalla Bielorussia e dalla Russia. Seppur non indicati espressamente, dovrebbe trattarsi di Marocco ed Uzbekistan. Sono inoltre sospesi i dazi sulle importazioni di urea ed ammoniaca.

Agricoltori delusi

Per il Copa e la Cogeca, le due organizzazioni che riuniscono rispettivamente le principali aziende e cooperative agricole europee, la comunicazione ha deluso le aspettative, dato che “non ha semplicemente fornito risposte concrete alle carenze degli agricoltori europei”. In un comunicato congiunto sottolineano che le conseguenze di una carenza di fertilizzanti saranno molteplici sul raccolto del 2023, “incidendo sulle rese, sulla qualità delle colture e sulle rotazioni, sui prezzi al consumo e sulla competitività delle aziende agricole europee”. "La Commissione europea, per ideologia, si rifiuta di dare agli agricoltori soluzioni a breve termine, mettendo a rischio la redditività di molte aziende agricole” ha dichiarato Christiane Lambert, presidente del Copa.

Distorsioni in vista

Nel dettaglio, le organizzazioni accolgono comunque con favore la creazione di un osservatorio del mercato dei fertilizzanti, il lancio di un Consiglio europeo per l'innovazione sull'agricoltura resiliente, il miglioramento dell'accesso ai fertilizzanti organici, ai flussi di rifiuti e il sostegno dato all'ammoniaca verde. Tuttavia, vengono reputate misure a lungo termine incapaci di incidere immediatamente sulla disponibilità e l'accessibilità dei fertilizzanti per gli agricoltori. Per Ramon Armengol, presidente della Cogeca, la comunicazione solleva anche altre preoccupazioni: "Nella sua comunicazione, la Commissione scarica le responsabilità sugli Stati membri attraverso gli aiuti di Stato e i piani strategici della Pac. Questo potrebbe creare distorsioni significative a seconda di come reagiranno gli Stati membri".

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