Il gelato artigianale in Europa vale 9,5 miliardi. E uno su tre è prodotto in Italia

Il nostro Paese detiene la leadership Ue in quanto a produzione e fatturato. Ma i nostri connazionali fanno affari anche all'estero: in Germania, la metà delle gelaterie sventola la bandiera tricolore

Circa 39mila gelaterie, con 150mila addetti, per un fatturato da 2,8 miliardi all'anno. Cifre a cui aggiungere quelle dei tanti connazionali che hanno portato il gelato artigianale tricolore nel resto dell'Ue. Come in Germania, dove la metà dei punti vendita è gestito da italiani. Dati che confermano la leadership europea dell'Italia in questo settore. 

A snocciolare le statistiche è il Sigep, il Salone mondiale del dolciario artigianale di Italian Exhibition Group che si aprirà a Rimini il 18 gennaio. Secondo i dati citati in una nota dagli organizzatori dell'evento e relativi al 2018, il gelato in Europa ha raggiunto un fatturato di 9,5 miliardi di euro di giro d'affari, con 315 mila addetti e oltre 65 mila punti vendita sparsi nel Vecchio Continente. L'Italia, con le sue 39mila gelaterie, guida ampiamente la classifica, coprendo circa il 30% del mercato europeo. A seguire la Germania, dove si contano 9mila gelaterie, di cui la metà di proprietà di italiani. Importanti anche i numeri delle gelaterie artigianali presenti in Spagna (2.200), Polonia (2.000), Inghilterra (1.100) e Austria (900), a cui seguono Grecia (680) e Francia (450).

Inoltre, si stima che le 108.000 le gelaterie presenti in 76 diversi Paesi nel mondo abbiano generato un fatturato complessivo di ben 16 miliardi di euro nel 2018, con una crescita del +6% rispetto al 2017, migliorando il trend già positivo degli ultimi anni. In testa ci sono mercati quali Argentina, Stati Uniti, Brasile, e si registra una crescente importanza nei mercati del lontano oriente quali Cina, Corea, Malesia e Australia, dove una forte presenza di cittadini di origine italiana ha portato a una grande diffusione del gelato prodotto con metodi artigianali. 

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Altro dato importante è quello della stagionalità: se un tempo in Europa il gelato si consumava tra marzo e ottobre, oggi, come spiega Coldiretti, i cambiamenti climatici hanno allungato i tempi: una stagione va da 9 a 10 mesi e già da febbraio nelle gelaterie viene reclutato il personale per tutta la stagione.

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