"Guerra delle capesante", pescherecci francesi attaccano i britannici a colpi di razzi segnalatori

Da anni i pescatori delle due sponde della Manica si scontrano a causa dei maggiori diritti concessi da Londra ai suoi di catturare i molluschi molto amati nei due Paesi

Un peschereccio francese dopo la pesca della capesante - foto Ansa EPA/YOAN VALAT

Una vera e propria battaglia navale, in cui però al posto dei cannoni sono stati usati razzi segnalatori, e al posto dei fucili come “armi” sono state usate pietre e padelle. Potrebbe sembrare la scena di un filma ma invece è l'ennesimo episodio di quella che è stata denominata la "guerra delle capesante" e che viene combattuta ormai da tempo tra i pescherecci britannici e francesi nella acque della Manica.

Due imbarcazioni inglesi, la Girl Macey e la Golden Promise, sono state attaccate da circa 20 imbarcazioni francesi con queste ultime che hanno persino gettato del carburante contro una delle due prima di spararle un razzo contro, hanno raccontato alcuni membri dell'equipaggio al quotidiano "The Times". Le tensioni fra i pescatori dei due Paesi vanno avanti da tempo e sono aumentate a causa delle differenze nelle restrizioni di pesca imposte da Londra e Parigi. Ai pescatori francesi è vietato pescare le capesante tra il 15 maggio e il primo ottobre, per far “riposare” e riprodurre la specie, e chiedono che le stesse regole vengano imposte agli inglesi, cui invece è concessa quest'attività per tutto l'anno. I pescatori britannici affermano che i francesi cercano di accaparrarsi gli stock migliori possibili, cercando di mantenere le barche del Regno Unito fuori da alcune aree attraverso atti di intimidazioni e violenza.

I primi scontri fra i pescatori di Inghilterra e Francia sono scoppiati nell'agosto del 2018 quando 35 imbarcazioni provenienti dalla Normandia hanno circondato cinque navi britanniche che pescavano capesante: in quell'occasione il tafferuglio è stato molto violento, con barche speronate oltre al lancio di pazzi e pietre. I colloqui per porre fine alla cosiddetta guerra delle capesante tra pescatori britannici e francesi sono falliti nel settembre successivo, quando i rappresentanti di entrambi i Paesi hanno concluso un accordo preliminare a Londra ma non sono riusciti poi a finalizzarlo a Parigi.

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Ai pescatori britannici con barche di lunghezza inferiore a 15 metri era stato promesso un risarcimento in cambio della promessa di evitare la pesca di questi frutti di mare nella baia della Senna, ma le controparti francesi hanno abbandonato i colloqui, affermando che l'accordo era sproporzionatamente a favore degli inglesi. Tale scontro avviene mentre la questione delle quantità di pescato viene accesamente dibattuta sul tavolo negoziale per un accordo commerciale post Brexit tra Ue e Regno Unito, e viene ritenuta uno dei principali ostacoli (insieme al tema degli aiuti di Stato) per il raggiungimento di un'intesa.

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