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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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"I grilli sono esseri senzienti": la battaglia della Lega in Europa per il benessere degli insetti

Bruxelles promette uno studio. Sullo sfondo l'autorizzazione alla commercializzazione di questi nuovi alimenti

Far riconoscere i grilli come esseri senzienti, al pari di mucche, maiali e animali domestici. Questa la strategia che la Lega sta attuando in Europa per ostacolare la commercializzazione di insetti a scopi alimentari. La Commissione europea promette di effettuare uno studio a tal proposito, ma se venisse confermata questa ipotesi anche gli insetti rientrerebbero nell'ambito delle norme sul benessere animale, che Bruxelles sta revisionando in questo periodo. E la loro produzione dovrebbe sottostare a regole più restrittive, e costose.

L'idea della ricerca è contenuta nella risposta ufficiale dell'esecutivo europeo a una interrogazione inviata dagli europarlamentare della Lega, riuniti nel gruppo Identità e Democrazia. All'inizio di quest'anno l'Unione europea ha autorizzato l'immissione sul mercato di Acheta domesticus (grillo domestico) congelato, essiccato e in polvere quale nuovo alimento. Il regolamento rientra in una più ampia strategia volta ad introdurre una serie di insetti, allevati appositamente, sulle tavole degli europei o più comunemente nei preparati (ad esempio sotto forma di farina) e nei mangimi destinati agli allevamenti. Si tratta di un tassello volto ad aumentare le fonti proteiche a disposizione della cittadinanza dell'Ue e ridurne altre considerate più inquinanti, come la carne bovina o suina.

Nel quesito gli eurodeputati, tra cui figurano Alessandro Panza, Rosanna Conte e Alessandra Basso, sollevano dubbi riguardanti l'autorizzazione per l'immissione sul mercato del grillo domestico, derivante da una domanda formulata dalla società vietnamita Cricket One Co. Ltd. La prima questione riguarda le "limitate prove pubblicate sulle allergie alimentari connesse agli insetti in generale, che collegavano in modo ambiguo il consumo di Acheta domesticus a una serie di episodi di anafilassi". A questo proposito la commissaria alla Salute Stella Kyriakides ha risposto che i dati epidemiologici su una eventuale "sensibilizzazione primaria che sfoci in reazioni allergiche" causate dal consumo di insetti sono "limitati e inconcludenti".

Ha poi precisato che in ogni caso le informazioni sugli allergeni devono essere "sempre a disposizione dei consumatori per consentire loro di compiere scelte alimentari consapevoli". La rappresentante dell'esecutivo europeo promette quindi di stare valutando "le modalità per svolgere le necessarie ricerche sull'allergenicità degli insetti, tra i quali è compreso Acheta domesticus". L'allergenicità, secondo la definizione dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) è la capacità di una sostanza, alimenti inclusi, di scatenare una risposta immunitaria abnorme tale da provocare una reazione allergica in una persona.

L'altro punto cruciale trattato riguarda la possibilità di applicare gli standard sul benessere animale, che l'Ue sta revisionando, anche agli insetti. A tal proposito, la commissaria chiarisce che "non è stato ad oggi dimostrato in modo inconfutabile che gli insetti sono organismi senzienti", precisando poi che "sebbene la scienza relativa al benessere degli insetti da allevamento non sia ad oggi sufficientemente sviluppata per giustificare un'iniziativa in questo ambito, la Commissione seguirà da vicino lo sviluppo di questa attività agricola e le eventuali questioni di benessere ad essa correlate". In sostanza, se le ricerche confermassero che anche i grilli sono dotati della "capacità di sensazione", godrebbero anche loro di diritti e prerogative.

I funzionari europei si ritroverebbero dunque a dover stabilire apposite norme, come quelle che oggi stanno valutando ad esempio in materia di densità delle stalle e dei pollai, di eliminazione delle gabbie e della quantità di luce naturale di cui devono godere gli animali da allevamento. L'Unione europea si trova in una fase in cui la strategia "Farm to fork - Dal campo alla tavola" sta incontrando opposizioni sempre più estese, sia a livello geografico che di appartenenza politica. Dai fertilizzanti ai pesticidi, dalle emissioni degli allevamenti intensivi fino al trasporto animale, gli obiettivi di riduzione delle sostanze chimiche e di miglioramento della sostenibilità si stanno rivelando più difficili del previsto da realizzare in concreto. Da apparente soluzione, l'autorizzazione dei grilli potrebbe rivelarsi un grattacapo in più per Bruxelles.

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