Lunedì, 20 Settembre 2021
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Un'italiana alla guida dei giovani agricoltori europei

E' Diana Lenzi, nuova presidente del Ceja. Romana, laureata in Scienze politiche e chef diplomata al Gambero rosso, gestisce un'azienda vitivinicola in Toscana. E adesso tratterà con Bruxelles in nome della Next Generation dell'agrifood

E’ Diana Lenzi il nuovo presidente del Ceja, l’organizzazione dei giovani agricoltori europei che raccoglie 30 associazioni agricole e due milioni di produttori Ue. Lenzi, già delegata dei giovani di Confagricoltura (Anga) dal 2019 presso l’associazione con sede a Bruxelles, succede a Samuel Masse, subentrato a Jannes Maes a gennaio 2021.

“Il lavoro svolto negli ultimi anni con i giovani di Confagricoltura nei rapporti istituzionali e nell’approfondimento delle politiche europee per i giovani imprenditori agricoli è stata la base per questa nuova esperienza che inizia – ha dichiarato la neopresidente – Le posizioni e gli interessi dei giovani agricoltori europei saranno al centro delle attività del Ceja, tanto più che siamo consapevoli, io e i vicepresidenti, della delicata fase di transizione politica che stiamo attraversando. E’ il momento – ha sottolineato Lenzi - di proseguire nel lavoro a favore delle nostre aziende e del sistema agricolo europeo e, con l’ottima squadra di vicepresidenti che è stata eletta, il Ceja sarà sempre più protagonista”.

Nata e cresciuta a Roma, Diana Lenzi partecipa alla vita di molte associazioni di settore e di zona come Donne del Vino e Classico Berardenga. Dopo gli studi classici, Lenzi ha conseguito la laurea in Scienze Politiche, per poi dedicarsi alla sua passione, la cucina professionale, diplomandosi alle scuole del Gambero Rosso. Dopo qualche anno di totale immersione tra le cucine dei più importanti ristoranti romani, nel 2008 le viene chiesto di gestire l’azienda vitivinicola di famiglia, la Fattoria di Petroio a Castelnuovo Berardenga (Siena).

Nel 2012 entra a far parte dei Giovani di Confagricoltura (ANGA), di cui è stata vicepresidente nazionale per tre anni e di cui è stata presidente per la provincia di Siena fino al 2015. Ha fatto parte del WFO Gymnasium, programma di capacity building e di leadership per i giovani leader di associazioni agricole. Collabora con l’Università delle Arti di Firenze (FUA) come docente del Wine Career Program, con la Ro-me Business School in qualità di docente per il master in Food and Beverage Management e con altre Università di settore.

Nella sua attività associativa all’interno dell’Anga, Diana Lenzi si è occupata di approfondire i temi legati agli SDGs in Agricoltura e soprattutto delle attività legate alle politiche che hanno portato dal Farm to Fork all’ultima proposta di riforma della PAC. Ha sostenuto e sostiene la centralità della politica europea come strumento di supporto ai giovani agricoltori e ha lavorato per trasferirla a tutti gli associati valorizzando la discussione e il confronto sulle proposte da portare al Ceja.

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