Martedì, 27 Luglio 2021
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La Malesia denuncia l'Ue al Wto: “Lo stop all’olio di palma danneggia la nostra economia”

Il Governo di Kuala Lumpur è pronto a ricorrere contro l’Unione europea che ha deciso di abbandonare il controverso grasso vegetale per la produzione di biocarburanti

La Malesia si rivolgerà all'Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto) in merito ai piani dell'Unione europea di porre fine all'uso di biocarburanti ottenuti con l’olio di palma. Ad annunciarlo è stato un ministro dell’esecutivo di Kuala Lumpur, centro politico del Paese asiatico secondo produttore mondiale di olio di palma alle spalle della sola Indonesia. Le autorità della Malesia ritengono che l’economia nazionale verrebbe duramente colpita dal piano Ue di fare a meno entro il 2030 del grasso vegetale per ricavare carburanti.

La presunta discriminazione

Le restrizioni europee vengono definite “discriminatorie” e - secondo quanto dichiarato dagli esponenti politici locali - mettono a repentaglio tre milioni di persone dipendenti direttamente o indirettamente da settore della palma. “Le politiche adottate dall’Ue nel regolamento ai sensi della direttiva sull'energia rinnovabile dell'Unione europea hanno creato restrizioni irragionevoli agli sforzi di sostenibilità della Malesia”, ha affermato in una nota Mohd Khairuddin bin Aman Razali, ministro con delega alle attività produttive.

La causa

Con la denuncia del presunto danno economico arriva l’annuncio che la nazione del sud-est asiatico sfiderà Bruxelles attraverso il meccanismo di risoluzione delle controversie dell’Omc. Il tentativo di rivalsa legale della Malesia fa seguito a una simile causa intentata presso l’Omc dall'Indonesia lo scorso dicembre.

La decisione Ue

L'olio di palma risulta l'olio vegetale più utilizzato al mondo e un ingrediente chiave per una vasta gamma di prodotti, dagli alimenti ai cosmetici, passando per i carburanti ‘bio’. Ma gli ambientalisti lo reputano responsabile della deforestazione che minaccia, oltre alle foreste, le tante specie animali che le popolano. La Commissione europea ha stabilito lo scorso anno che la coltivazione di olio di palma provoca un'eccessiva deforestazione e ha approvato una norma per eliminare gradualmente il controverso grasso vegetale come carburante.

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