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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Kiev: "Mine russe nei campi per impedirci di coltivare". Ma Mosca nega: "Le hanno messe loro"

Il governo ucraino denuncia anche il sabotaggio delle macchine agricole. Intanto con una decisione a sorpresa si è dimesso il ministro dell'Agricoltura

I Russi starebbero riempiendo di mine i terreni ucraini per impedire agli agricoltori di coltivare preziosi cereali quali grano, mais ed orzo. Lo denunciano i membri del Comitato agrario del Parlamento di Kiev, che lamentano anche la distruzione e la sottrazione di macchine agricole. Un'accusa che viene respinta da Mosca che anzi accusa l'Ucraina di aver seminato gli ordigni. Secondo l'accusa di Kiev lo scopo delle forze armate di Vladirmir Putin starebbero provando a far deflagrare in maniera diretta il sistema agroalimentare ucraino, già messo in ginocchio dall'inizio del conflitto. "Ogni giorno gli occupanti distruggono deliberatamente le macchine agricole. Casi sistematici di tali azioni sono stati registrati nel distretto di Brovary (regione di Kiev), nel distretto di Melitopol (regione di Zaporizhzhya), nei distretti di Pryluky, Nizhyn, Novgorod-Siversky (regione di Chernihiv), in un certo numero di distretti nelle regioni di Kherson e Kharkiv", si legge sul sito del comitato agrario della Verkhovna Rada, il parlamento unicamerale dell'Ucraina.

La prima semina di primavera è già iniziata nel Sud del Paese, soprattutto nella florida regione di Odessa. I primi trentamila ettari di orzo sarebbero stati seminati, ma si tratta di appena il 4% della superficie agricola complessiva destinata a questa coltivazione. I deputati ucraini la settimana scorsa prevedevano una riduzione del 40% delle colture primaverili a causa delle ostilità. Che la Russia starebbe spargendo mine nei campi ucraini sarebbe stato comunicato dallo Stato maggiore ucraino al giornale The Kyiv Independent. L'esercito russo, dal canto suo rivendica, tramite un video che circola su Twitter, di aver inviato i suoi genieri e veicoli di ingegneria di sminamento nella regione di Kherson, sostenendo che siano stati i militanti ucraini a minare a caso terreni agricoli e strade. L'esercito russo vanta di aver già disattivato con successo più di 12mila ordigni esplosivi.

Oltre a danneggiare le coltivazioni, le forze schierate da Putin starebbero provando ad affamare la popolazione ucraina. Sempre secondo le denunce dei deputati ucraini, gli occupanti russi avrebbero distrutto il più grande magazzino di surgelati dell'Ucraina nella regione di Kiev e un panificio nella regione di Sumy, avrebbero inoltre sparato su un impianto di prodotti semilavorati nella regione di Mykolayiv e su uno stabilimento della Danone nella regione di Kherson. "A causa delle ostilità, un certo numero di allevamenti di pollame sono stati chiusi e de-energizzati. Gli uccelli sono rimasti senza cibo e condannati all'estinzione", sostiene il Comitato agrario del Parlamento.“Il più grande produttore di uova in Ucraina ha detto che 3 milioni di polli potrebbero morire di fame perché il paese è in guerra e il mangime non è stato consegnato in tempo", riferisce ancora il Comitato.

Nel mezzo di questa situazione caotica nella notte il ministro dell'Agricoltura ucraino, Roman Leshchenko, si è dimesso. Il suo posto sarà preso dal parlamentare Mykola Solsky, politico ampiamente considerato come una figura importante dietro le riforme che hanno aperto il mercato fondiario nella nazione lo scorso anno, revocando il divieto permanente alla vendita di terreni agricoli.

Le esportazioni di grano di Kyiv sono in gran parte destinate a Paesi quale Egitto, Indonesia, Tunisia e Turchia. Mancando questo prezioso contributo, è necessario trovare altri canali di approvvigionamento. L'Unione europea ha appena adottato un pacchetto di azioni volte proprio ad aumentare la produzione da parte delle aziende agricole del vecchio continente, ma la priorità ufficiale rimane quella di garantire la sicurezza e l'indipendenza alimentare degli Stati membri.

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