Nove europei su 10 contrari alla macellazione rituale islamica ed ebraica in Europa

Secondo un sondaggio quasi tutti i cittadini vogliono che i loro governi vietino l'uccisione di animali che non sono stati prima storditi come prescrivono le tradizioni halal e kosher

Foto archivio Ansa EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

Quasi la totalità degli europei sarebbe contraria a consentire la macellazione rituale islamica ed ebraica nei Paesi membri. Lo afferma un sondaggio commissionato dal gruppo animalista Eurogroup for Animals, secondo cui ben nove cittadini dell'Ue su 10 vorrebbero vietare l'uccisione di animali che non siano stati prima storditi, come prescrivono le tradizioni halal e kosher. La questione è piuttosto controversa perché da una parte si deve prendere in considerazione la libertà di portare avanti quelli che sono ritenuti precetti religiosi, e dall'altra la tutela del benessere delle bestie.

Alcune nazioni tra cui Slovenia, Finlandia, Danimarca e Svezia, nonché le regioni belghe delle Fiandre e della Vallonia, hanno già adottato norme più severe, imponendo senza eccezioni lo stordimento obbligatorio degli animali prima della macellazione. In Polonia una legge simile ha contribuito al collasso della coalizione che regge il governo e alla necessità di un rimpasto per superare la crisi. Sul tema è stata chiamata a pronunciarsi anche la Corte di Giustizia Ue, dopo un ricorso delle associazioni ebraiche e musulmane belghe alle quali a settembre ha dato ragione un un pronunciamento dell'avvocato generale, e adesso si attende la sentenza definitiva.

“I cittadini si sono espressi chiaramente a favore degli animali affermando che dovrebbe essere obbligatorio renderli sempre incoscienti prima di essere macellati. Ora è tempo che l'Unione europea segua l'esempio e consenta agli Stati membri di adottare misure aggiuntive che garantiscano standard più elevati in materia di benessere degli animali”, ha chiesto Reineke Hameleers, presidente di Eurogroup for Animals.

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Una forma di compromesso tra benessere animale e libertà religiosa è stato trovato in Nuova Zelanda dove, come ricorda il Guardian, nel 2010 è stato reso obbligatorio lo stordimento reversibile. Lo stordimento reversibile, o elettronarcosi, è un modo per stordire gli animali tramite scosse elettriche che li rende incoscienti per un breve periodo di tempo, riprendendo conoscenza se non vengono macellati. La carne prodotta in questo modo è certificata halal dalle comunità religiose del Paese e riconosciuta come tale dalle comunità di Malesia, India, Medio Oriente, Canada e Cina.

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