Patatine fritte, l'Ue va alla guerra (commerciale) con la Colombia

Bruxelles ha deciso di presentare ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio contro i dazi imposti da Bogotà all'import di 'frites' surgelate dall'Europa. La mossa dopo le proteste di Belgio, Olanda e Germania

La Colombia non intende eliminare i dazi alle importazioni di patatite fritte dall'Unione europea. E la risposta della Commissione europea è adesso affidata all'Organizzazione internazionale del commercio: Bruxelles ha infatti presentato ricorso contro quelle che definisce delle tariffe illegali a danno di un comparto molto caro a Belgio, Germania e Olanda. 

"Malgrado numerosi interventi con la Colombia perché rimuovesse le misure ingiustificate - ha detto la commissaria europea al Commercio Cecilia Malmstroem - non abbiamo ricevuto una risposta soddisfacente. Per questo stiamo lanciando una causa presso la Wto. L'Ue continuerà a utilizzare il sistema commerciale multilaterale per far applicare le regole, quando altri le violano", ha specificato con un chiaro riferimento alle politiche del presidente Usa Donald Trump.

Le misure anti dumping decise dalla Colombia un anno fa per proteggere la produzione nazionale di patatine fritte surgelate, secondo la Commissione, sono illegali sia nella sostanza che per la procedura adottata per farle entrare in vigore. I dazi si applicano alle patatine fritte surgelate importate dall'Europa per un periodo di due anni, e vanno dal 3% all'8% del prezzo; si tratta di dazi "ingiustificati", secondo l'Ue, che colpiscono circa l'85% delle esportazioni Ue in Colombia, per un valore di 19 mln di euro l'anno.

Il sistema di risoluzione delle dispute della Wto, spiega l'AdnKronos, prevede un periodo di 60 giorni di consultazioni, durante i quali Ue e Colombia potranno negoziare una soluzione. Se la disputa non viene risolta così, allora l'Ue può chiedere che la Wto formi una giuria per decidere sulla questione. A chiedere a gran voce l'intervento della Commissione europea era stato il Belgio, per il quale le 'frites', fritte e rifritte per due volte nel grasso, a due temperature diverse, sono un motivo di orgoglio nazionale, al pari della birra e delle praline al cioccolato. 

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