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Martedì, 4 Ottobre 2022
L'indicazione

Basta gabbie per le scrofe durante l'allattamento, la richiesta dell'autorità Ue

Secondo un parere dell'Efsa causano sofferenza inutile, meglio degli appositi recinti con paglia e fieno

L'Unione europea sta dedicando sempre maggiore attenzione al benessere degli animali, sia durante la permanenza in stalla che nel corso del trasporto. L'ultima indicazione riguarda le scrofe, che non dovrebbero più allattare in gabbie ma in appositi recinti con paglia e fieno. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha appena pubblicato un parere scientifico incentrato sul benessere dei suini in allevamento.

Tutte le categorie sono state prese in considerazione: scrofette e scrofe asciutte, scrofe da parto e in lattazione, suinetti da latte, svezzatori, suini da allevamento e verri. Nel report sono stati descritti i sistemi di allevamento più importanti utilizzati in Europa e per ogni sistema sono state identificate le conseguenze negative, i pericoli connessi e le relative misure alternative basate sugli animali (Abm). Tra le raccomandazioni per prevenire o correggere i rischi, il gruppo di esperti raccomanda come mitigare lo stress di gruppo quando le scrofe vengono raggruppate subito dopo lo svezzamento o all'inizio della gravidanza.

“I risultati di una valutazione qualitativa comparativa hanno suggerito che la paglia, il fieno o il foraggio a stelo lungo o tagliato lungo sono i materiali più adatti per la costruzione di nidi”, si legge nella nota diffusa dall'Autorità. “Il personale e gli animali dovranno adattarsi per un certo periodo di tempo alla sistemazione delle scrofe in lattazione e dei loro suinetti in recinti da parto (anziché in gabbie) prima di ottenere risultati stabili in termini di benessere”, prosegue lo studio. Il gruppo di esperti raccomanda inoltre uno spazio minimo a disposizione della scrofa in lattazione per garantire il benessere dei suinetti.

“Tra i principali fattori di rischio per il morso della coda vi sono la disponibilità di spazio, i tipi di pavimentazione, la qualità dell'aria, lo stato di salute e la composizione della dieta, mentre l'età di svezzamento non è stata associata direttamente al morso della coda in età avanzata” scrivono i ricercatori. Il gruppo suggerisce infine una serie di misure da utilizzare al momento della macellazione per monitorare il benessere in azienda delle scrofe da riforma e dei suini da allevamento.

"L'organismo scientifico ufficiale dell'Unione ha appena confermato ciò che i cittadini sapevano da sempre: le scrofe soffrono in gabbia e questo non è assolutamente necessario, poiché esistono alternative valide. La relazione dell'Efsa è un'ulteriore prova del fatto che l'Ue non può continuare a tergiversare” ha dichiarato Olga Kikou, responsabile di Compassion in World Farming Eu, sottolineando l'esigenza di una proposta da parte di Bruxelles per vietare gli allevamenti in gabbia entro la metà del prossimo anno.

La prossima missione per gli esperti di sicurezza alimentare sarà quella di raccogliere conoscenze sul benessere dei pesci vivi durante il trasporto, in base ad uno specifico incarico da parte della Commissione, che sta lavorando per formulare una proposta di normativa che tuteli il benessere degli animali a 360 gradi, in maniera coerente con la strategia Farm to fork.

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