Nonostante la crisi gli italiani continuano a preferire la qualità al risparmio

Secondo il rapporto Coop 2020 il coronavirus ha aumentato anche la coscienza ecologica delle famiglie che sempre più scelgono prodotti sostenibili

Foto Ansa Fabrizio Radaelli

La crisi sta mettendo in difficoltà tantissime famiglie, ma nonostante questo gli italiani, quando si tratta di alimentazione, continuano a preferire la qualità al risparmio a tutti i costi. E durante il lockdown tantissimi hanno aumentato l'attenzione alla sostenibilità e sono diventati più selettivi negli acquisti.

Sono alcune delle tendenze che si evincono dal “Rapporto Coop 2020-Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Nomisma. Il report, scritto con il supporto di analisi di Nielsen e i contributi di Gfk, Gs1-Osservatorio Immagino, Iri Information Resources, Mediobanca Ufficio Studi, Npd, Crif eTetra Pak Italia, ha svolto due survey, condotte nel mese di agosto, e denominate “Italia 2021 il Next Normal degli italiani”. La prima ha coinvolto un campione di 2mila italiani e la seconda 700 opinion leader e market maker.

Dallo studio è risultato che pur nell’emergenza e in una evidente contrazione generalizzata degli acquisti, gli italiani non hanno rinunciato alla spesa di qualità e solo il 31% ha dichiarato di voler acquistare prodotti di largo consumo confezionato più economici a fronte di un 37% della media europea. Un dato decisamente inferiore al 50% registrato lo scorso anno e al 57% del 2013 (anno in cui eravamo in piena crisi economica con un Pil a -1,8%).

Nel carrello degli italiani sono poi sempre più presenti ingredienti di base e meno cibi precotti, con i primi cresciuti nelle vendite del 28,5% e i secondi diminuiti del -2,2%. Un fenomeno che si potrebbe spiegare con la ritrovata passione per la cucina che, per molti, è stata una conseguenza della lunga quarantena dovuta alla pandemia di coronavirus. La preparazione domestica dei cibi è probabilmente anche la nuova strategia degli italiani per non rinunciare alla qualità e contemporaneamente alleggerire il proprio budget familiare.

E durante questa crisi è anche aumentata con forza l’attenzione prestata dagli italiani alla sostenibilità. Per il 35% dei manager intervistati nella ricerca lo sviluppo della green economy è una delle tendenze che caratterizzeranno in positivo questo periodo seguito al lockdown con il nostro Paese che sul tema batte i vicini europei. Il 27% degli abitanti dello Stivale acquista prodotti sostenibili/ecofriendly di più rispetto a prima dello scoppio della pandemia, distanziando di molto francesi e spagnoli che si fermano al 18%. Il 21% degli italiani ha poi aumentato gli acquisti in punti vendita che promuovono prodotti sostenibili (contro un 17% degli americani e un 15% dei tedeschi) e il 20% acquista di più da aziende che operano nel rispetto dei lavoratori.

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