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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Regno Unito

Spot vegano vietato: "Provoca disagio negli spettatori"

Il filmato accosta spezzoni di una cena con immagini di animali morti con l'intento di quella che si ritiene essere l'ipocrisia di chi mangia carne. L'autorità di controllo della pubblicità britannica lo ha bloccato dopo numerose lamentele

Immagini di una cena con due donne ed un uomo seduti a un tavolo alternati a spezzoni che mostrano una testa di pesce che boccheggia, un maialino ad occhi chiusi e il volto di una mucca che sembra lacrimare. Questo il contenuto di una pubblicità realizzata dall'associazione britannica Vegan Friendly che è stato da poco vietato dall'Autorità per gli Standard pubblicitari (Advertising Standards Authority – Asa), dopo le numerose lamentele ricevute dal pubblico sulla violenza visiva nei confronti degli animali, e non potrà più essere trasmesso.

Lo spot era andato in onda a Marzo, con l'obiettivo di mettere in luce quella che si riteneva essere l'ipocrisia dei mangiatori di carne, che al tempo stesso dichiarano di avere a cuore il benessere degli animali, ma poi li uccidono. In un altro filmato, ancora più cruento, veniva mostrata la testa scuoiata di una mucca con gli occhi e i denti ancora presenti, distesa su un fianco. Mentre i commensali continuavano a mangiare, appariva una didascalia con la scritta: "Nessun animale è stato danneggiato, consumato o acquistato per realizzare questa pubblicità". Infine il testo: "Fate il collegamento".

Inizialmente era stato già vietato trasmetterlo su programmi che potenzialmente venivano guardati da under 16, ma poi l'Asa ha deciso di bloccarlo del tutto. Vegan Friendly ha dichiarato che lo spot intendeva evidenziare "la potenziale ipocrisia di un individuo e le contraddizioni tra ciò che le persone dicono e le loro azioni". Lo scopo era di incoraggiare i mangiatori di carne contrari alla crudeltà animale a riconsiderare la loro dieta. Nel Regno Unito l'associazione si occupa anche della certificazione di ristoranti e prodotti che rispettano gli standard vegani.

A fronte della decisione, i rappresentanti dell'organizzazione hanno dichiarato che le immagini non erano diverse da quelle che si vedono nelle vetrine delle macellerie o delle pescherie della strada, aggiungendo che le clip "non sarebbero fuori luogo in un programma di cucina o in un documentario naturalistico". I reclami ricevuti dall'Asa sono stati 63. Tra questi è stata segnalato anche il fatto che lo spot contenesse violenza gratuita nei confronti degli animali.

Alcune lamentele degli spettatori riguardavano inoltre la diffamazione nei confronti dei mangiatori di carne, ma l'organo decisionale non le ha accolte, ritenendo che lo spot "promuoveva l'amore e la compassione per tutti gli esseri e scoraggiava la discriminazione nei confronti di altri esseri senzienti". Tuttavia l'autorità ha stabilito che diversi spezzoni "potevano causare disagio sia al pubblico giovane che a quello adulto", a causa del modo in cui spot è stato girato, con una "rapida successione di spezzoni". D'altra parte l'Autorità ha sottolineato che entrare in una macelleria o guardare programmi di cucina è "una scelta attiva che comporta aspettative diverse da quelle degli spot televisivi".

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