Sabato, 18 Settembre 2021
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La Svizzera vuole vietare tutti i pesticidi sintetici, sarebbe il primo Paese europeo a farlo

Il 13 giugno i cittadini elvetici saranno chiamati a votare in un referendum sia per questa iniziativa, sia per una sulla tutela dell'acqua potabile

I cittadini svizzeri sono chiamati a votare in un referendum per decidere se il Paese diventerà il primo in Europa  a vietare i pesticidi artificiali. Alle urne, il 13 giugno, i cittadini saranno chiamati a scegliere ad esprimersi anche in un quesito sul miglioramento della qualità dell'acqua potabile e del cibo del Paese, che chiede lo stop ai sussidi diretti agli agricoltori che utilizzano antibiotici nel bestiame. I sostenitori del divieto dei pesticidi affermano questi prodotti chimici causano gravi problemi di salute e costituiscono una minaccia per la biodiversità. Al contrario, i produttori affermano che sono rigorosamente testati e regolamentati, possono essere usati in sicurezza. Inoltre, sostengono che senza di loro i loro raccolti crollerebbero notevolmente. A livello globale, solo il Bhutan ha un divieto completo di pesticidi sintetici, secondo i promotori dell'iniziativa, i quali mirano a vietare l'uso di prodotti che sono principalmente realizzati da giganti dell'agrochimica come le tedesche Bayer e Basf e la svizzera Syngenta, di proprietà della China National Chemical Corporation che si oppone a entrambe le iniziative, affermando che un divieto ridurrebbe i raccolti agricoli fino al 40 pr cento.

Come riporta Reuters, la Svizzera è stata duramente divisa da un dibattito insolitamente aspro su questa iniziativa. Secondo u n recente sondaggio di Tamedia sembra che il 48 per cento degli elettori sia favorevole alla tutela dell'acqua potabile, mentre il 49 per cento sosterrebbe il divieto dei pesticidi. Se dovesse vincere il fronte contrario all'utilizzo di prodotti chimici artificiali,  gli agricoltori avranno fino a 10 anni di tempo per effettuare la transizione. "Questo consentirebbe alla Svizzera di diventare un pioniere nel cibo biologico e un esempio per il resto del mondo", ha affermato l'enologo svizzero Roland Lenz "L'acqua pulita, uno dei fondamenti della vita, è in pericolo", ha inoltre affermato. Secondo un portavoce di  Syngenta invece "le conseguenze dell'eventuale divieto potrebbero essere disastrose: meno prodotti regionali, prezzi più alti e più importazioni. Questo non è nell'interesse dei consumatori, né nell'interesse dell'ambiente". 

"Alle persone è stata venduta un'immagine romantica dell'agricoltura in Svizzera, che è molto lontana dalla realtà", ha affermato Pascal Scheiwiller, un sostenitore della campagna per l'acqua pulita, che stima che 1 milione di svizzeri beva acqua contaminata.  L'Unione svizzera degli agricoltori ha affermato che molti dei suoi membri sentono che il loro stile di vita è sotto assedio.  "Molte persone in città pensano che se hanno due pomodori che crescono sul balcone del loro appartamento, siano intenditori di agricoltura", ha affermato Martin Haab, presidente dell'Associazione degli agricoltori di Zurigo.  Il figlio di Martin, Dominic, che gestisce un'azienda lattiero-casearia fuori Zurigo, ha affermato che le conseguenze per l'economia rurale sarebbero brutali.  L'enologo Lenz, tuttavia, ha affermato che continuare a utilizzare pesticidi è "pura follia", specialmente quando è possibile utilizzare metodi alternativi naturali.   "Con un 'Sì' su entrambe le iniziative, passeremo finalmente dall'era chimica all'era organica", ha detto.

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