Agenzia Ue boccia la macellazione islamica ed ebraica: “Senza stordimento, capi esposti a paura e angoscia”

Il parere dell'Efsa è stato richiesto dalla Commissione europea che potrebbe proibire l'abbattimento degli animali ancora coscienti, come previsto dai riti religiosi

Abbattimento senza crudeltà. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha ribadito che gli animali non dovrebbero essere macellati a meno che non vengano prima storditi. La presa di posizione è contenuta in una valutazione sul benessere dei bovini ed è destinata a suscitare polemiche con riferimento ad alcune tradizioni religiose. Sia il rito ebraico kosher che la tradizione alimentare islamica halal prevedono l’abbattimento degli animali senza stordimento. I capi destinati alla macellazione restano anzi coscienti fino al decesso.

Il parere e le regole

Gli animali che non vengono storditi prima dell’abbattimento, scrive l’Efsa “sperimentano un forte dolore, paura e angoscia” durante la macellazione, quindi la pratica dovrebbe essere abolita, afferma l’agenzia Ue con sede a Parma. La Commissione europea ha commissionato il rapporto come input per un possibile aggiornamento delle norme attuali che vietano la macellazione senza stordimento, ma consentono eccezioni religiose e culturali. Queste ultime sono state più volte criticate e messe in discussione in diversi casi di fronte ai magistrati della Corte di giustizia dell’Unione europea. Ma i giudici, per il momento, non possono far altro che prendere atto delle norme vigenti che consentono la deroga alle regole sul benessere degli animali per motivi religiosi. 

I rischi per il bestiame

Il recente parere scientifico si inserisce in una serie di aggiornamenti sulla tutela del benessere degli animali nei macelli fa seguito a valutazioni già pubblicate su pollame, conigli e suini. I processi di macellazione valutati in termini di benessere, dal trasporto dei bovini alla loro morte (compresa la macellazione senza stordimento), sono stati raggruppati in tre fasi principali: pre-stordimento (compreso arrivo, scarico dal camion, permanenza in stalla e movimentazione dei bestiame), stordimento e perdita di sangue. I metodi sono stati raggruppati in due categorie: meccanici ed elettrici. Sono stati quindi identificati dodici rischi a cui il bestiame può essere esposto durante la macellazione: stress da caldo, stress da freddo, affaticamento, sete prolungata, fame prolungata, movimento impedito, movimento limitato, problemi di riposo (incapacità di riposare o disagio durante il riposo), stress sociale, dolore, paura e angoscia.

Lo strodimento necessario

Le tabelle dei risultati sono state sviluppate per ogni processo che collega i pericoli, le conseguenze sul benessere, la fonte dei pericoli e le misure preventive e correttive. Infine, vengono proposte misure di mitigazione per ridurre al minimo le conseguenze sul benessere degli animali. Di qui la necessità di stordire i capi di bestiame prima dell'abbattimento.

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