L'Ue si vendica di Trump tassando ketchup, noccioline e ruspe

Resa nota la lista dei prodotti Usa su cui scatteranno i dazi di Bruxelles dal valore di 4 miliardi di dollari. Preoccupate le organizzazioni agricole italiane, che temono ritorsioni sul vino esportato negli States: "Fermare escalation"

Ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate americane insieme a video giochi, trattori e ruspe: sono questi alcuni dei prodotti made in Usa che verranno colpiti dai dazi stabiliti dai ministri del Commercio dell'Unione europea. I dazi, dal valore di 4 miliardi, sono frutto del via libera ottenuto dall'Ue in sede Wto, l'organizzazione internazionale del commercio, chiamata a dirimere il braccio di ferro tra le due sponde dell'Atlantico legato alla disputa tra i colossi dell'areonautica Boeing (Usa) e Airbus (Francia-Germania). 

Dopo l'ok ai dazi Usa sui prodotti Ue, è arrivato quello alle tariffe europee. I ministri europei hanno deciso quali prodotti "punire": quelli agricoli, dal ketchup alle noccioline passando per i liquori, avranno i dazi più alti (25%), mentre per gli aerei della Boeing si delinea una tariffa del 15%. Fonti Ue sentite dall'agenzia Agi, calcolano un introito dai sazi doganali sui modelli Boeing pari a 1,8 miliardi di dollari (il 44% del valore totale dei nuovi dazi), mentre dai beni industriali arriveranno circa 1,14 miliardi di dollari (28%). I prodotti agricoli made in Usa saranno maggiorati per un totale di circa 722 milioni di dollari (18%) e il resto (364 milioni di dollari, pari al 9% dei dazi introdotti) graverà sui beni agricoli processati. A quanto si apprende, al di fuori delle categorie di aeromobili, gli articoli più grandi per valore sottoposto a dazio includono ruspe e pale caricatrici semoventi, tabacco, alcolici, e trattori.

I dazi preoccupano però i big dell'agroalimentare italiano, che temono contraccolpi per i prodotti made in Italy esportati negli Usa, il principale mercato extra-Ue per i nostri vini e formaggi. "Occorre fermare subito la guerra dei dazi - dice Coldiretti - Questa guerra ha già colpito le esportazioni di cibo e bevande made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come Grana padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello". L'elezione di Joe Biden apre nuove prospettive, prosegue Coldiretti, "che l'Unione europea deve essere in grado di cogliere per avviare un dialogo costruttivo ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull'economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia", conclude.

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