I visoni della Danimarca sono salvi: sospeso l'abbattimento di massa

Opposizione e imprese hanno bloccato la decisione del governo di fermare i contagi di Covid negli allevamenti con l'eliminazione di 17 milioni di animali da pelliccia. Nonostante la paura che la mutazione del virus possa compromettere i futuri vaccini. Anche in Svezia niente misure

I 17 milioni di visoni presenti negli allevamenti della Danimarca sono salvi, almeno per ora. Il piano di abbattimento di massa annunciato dal governo dopo la scoperta di focolai di Covid-19 riconducibili a queste strutture (con tanto di mutazione del virus che potrebbe compromettere i futuri vaccini, secondo le stesse autorità danesi) è stato fermato dal Parlamento di Copenaghen.

Cosa sta succedendo in Danimarca

"Sono venuti alla luce ora enormi dubbi sul fatto che questo abbattimento di massa sia adeguatamente fondato su basi scientifiche", ha affermato Jakob Ellemann-Jensen, il leader del più grande partito di opposizione danese, Venstre. A contestare il piano sono innanzitutto le organizzazioni di allevatori: "Il governo vuole togliere loro i mezzi di sussistenza senza avere effettivamente i diritti legali per farlo", spiega Ellemann-Jensen. Sulla questione, sono entrati in gioco anche gli esperti di diritto, come il giurista Frederik Waage, secondo cui l'ordine di abbattimento è "illegale". E a dare manfortie agli allevatori danesi c'è la situazione nella vicina Svezia, dove nonostante i 10 allevamenti di visoni colpiti da focolai di Covid, il governo non ha richiesto abbattimenti.

La decisione della Svezia

"Ciò è principalmente dovuto al fatto che la stagione della scuoiatura è in corso: la maggior parte degli animali, a parte quelli da riproduzione, verranno già uccisi", spiega Benny Andersson dell'organizzazione svedese per i diritti degli animali Djurens Rätt. Per Andersson questa motivazione è sbagliata per due ragioni: “Questo è un settore minuscolo, potremmo tranquillamente farne a meno, visto il rischio di compromettere un vaccino. Dovremmo chiudere gli allevamenti di visoni e abbattere tutti gli animali. Gli animali malati, poi, non vengono curati, il che comporta gravi sofferenze".

La situazione negli Usa

Il problema dei visoni contagiati riguarda gli allevamenti di tutto il mondo, Usa compresi: l'American Veterinary Medical Association ha detto che almeno 8.000 visoni sono morti di infezione da Sars-CoV-2 nelle fattorie dello Utah. E quasi 3.400 visoni sarebbero morti a causa del coronavirus in un allevamento di visoni nel Wisconsin. Secono la ong veterinaria statunitense, la Humane Society Veterinary Medical Association, "l'apparente rapida mutazione del virus nel visone e la mancanza di abbattimento sono sia un rischio per la salute pubblica che per il benessere", si legge sul Guardian.

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