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Giovedì, 8 Dicembre 2022
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Incendio un una stalla in Olanda, muoiono 200 vitelli

La stessa famiglia aveva perso nelle fiamme 1500 maiali tre anni fa. Nel Paese numerosi episodi legati a problemi di elettricità o nell'installazione difettosa di pannelli solari

Un capannone in fiamme e duecento vitelli che perdono la vita. L'incendio è scoppiato intorno alle quattro del mattino in Olanda, in uno dei quattro grandi fienili di Streefkerk, una piccola cittadina a circa venti chilometri da Rotterdam, nella regione di Alblasserwaard. Secondo le ricostruzioni dei giornali locali, l'intervento dei pompieri ha impedito che il fuoco si propagasse alle altre tre stalle, che ospitavano circa mille vitelli, rimasti illesi. A incidere sulla gravità dell'incidente la circostanza che i vitelli nel capannone si trovassero rinchiusi, non potendo così scappare. "Erano in trappola come topi", ha affermato un giornalista di Rijnmond alla testata Nos.

Non si tratta del primo episodio drammatico che colpisce la famiglia Slingerland, proprietaria delle stalle. La figlia era la proprietaria dei vitelli morti ieri sera, mentre il figlio ha perso 1500 maiali in un altro incendio divampato in un grande fienile presente sulla stessa strada nell'agosto 2019. "Per noi agricoltori è già così difficile. Vi assicurate che i vostri figli abbiano aziende agricole sane a cui dedicarsi e poi succede questo, così inaspettato. E tre anni fa è successo anche a mio figlio”, ha affermato il padre dei Slingerland. La causa di entrambi gli incendi rimane al momento sconosciuta, ma incidenti come questo si inseriscono in una riflessione più ampia sul benessere animale, oggetto da diverso tempo di dibattito nei Paesi Bassi.

Nell'ottobre 2021 l'ex ministro dell'agricoltura Carola Schouten aveva annunciato obblighi più stringenti per gli allevamenti bovini, al fine di adottare misure più efficienti per prevenire che le fiamme si propaghino rapidamente nelle stalle e ridurre la mortalità degli animali. Negli ultimi anni numerosi incendi sono avvenuti in aziende zootecniche, con il numero di animali morti addirittura aumentato rispetto al passato e che ha visto tra le sue vittime centinaia di migliaia di suini, mucche, polli e altri animali. A occuparsi delle raccomandazioni destinate al governo arancione è stato il Dutch Safety Board, un organo indipendente che si occupa di sicurezza sul lavoro.

Gli accorgimenti riguardano soprattutto gli allevamenti intensivi, a cui sono richiesti requisiti di sicurezza più elevati, mentre è stabilito il numero massimo di animali che possono tenere in un'area chiusa. L'ufficio ha previsto anche standard più elevati per i fienili di nuova costruzione. La causa di molti incidenti non è chiara, ma l'elettricità o gli impianti solari mal installati sono considerati i principali responsabili. Tutti gli allevamenti di bestiame saranno quindi obbligati a sottoporli a un'ispezione visiva ogni anno, mentre una verifica elettrica completa è prevista ogni tre anni per le aziende di grandi dimensioni. Per le attività più piccole i controlli verranno stabiliti ogni cinque anni. Un'attenzione particolare riguarda gli impianti solari, al fine di prevenire lavori difettosi di installazione.

Per gli allevamenti intensivi, oltre a dover essere dotati di un sistema di rilevamento degli incendi, è previsto l'obbligo di installare tra l'impianto elettrico e l'area in cui sono tenuti gli animali un materiale resistente al fuoco della durata di almeno 60 minuti. Entro il 2024, dovranno inoltre impiegare una persona che abbia completato un corso di gestione della sicurezza antincendio. Negli anni precedenti il governo olandese aveva incoraggiato l'acquisto di depuratori d'aria, perché riducono le emissioni di ammoniaca e di particolato, ma risultano adesso scoraggiati a livello fiscale visto che le provocavano regolarmente cortocircuiti e incendi.

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