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Controlli nella filiera agroalimentare, l'Italia si adegua al regolamento Ue

Uno degli ultimi decreti del governo Conte ha recepito le nuove norme comunitarie volte ad armonizzare l'organizzazione della vigilanza nel settore dell'agrifood

Il 2 febbraio 2021, il governo Conte, tra gli ultimi atti del suo mandato, ha emanato il decreto legislativo n.27 finalizzato a adeguare e raccordare le disposizioni nazionali vigenti alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625, relativo ai controlli ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari.

I soggetti competenti  a  pianificare,  programmare, eseguire, monitorare e rendicontare i controlli e le  altre attività  ufficiali e ad accertare e contestare le relative  sanzioni  amministrative in materia di alimenti, mangimi e sicurezza degli stessi, salute animale, sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati, benessere degli animali e prescrizioni per l’immissione in commercio e l’uso di prodotti fitosanitari sono il Ministero della Salute, le regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e le Aziende sanitarie locali.

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, invece, viene indicato come Autorità competente nei settori: 
    • degli alimenti relativamente alle norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli interessi e l’informazione dei consumatori, comprese le norme di etichettatura, per i profili privi di impatto sulla sicurezza degli alimenti, e per i controlli effettuati a norma dell'articolo 89 del regolamento (UE) n. 1306/2013; 
    • dei mangimi relativamente alle norme volte a tutelare gli aspetti qualitativi e merceologici, compresa l'etichettatura, per i profili privi di impatto sulla sicurezza dei mangimi, ma che possono incidere sulla correttezza e trasparenza delle transazioni commerciali; 
    • delle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante; 
    • della produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici; 
    • dell’uso ed etichettatura delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche   protette e delle specialità tradizionali garantite.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, inoltre, è organo di collegamento per lo scambio di comunicazioni tra le autorità competenti degli Stati membri, ai sensi degli articoli da 102 a 107 del Regolamento (UE) 2017/625.

Questo decreto legislativo, che entrerà in vigore il prossimo 26 marzo 2021, vede la luce dopo quattro anni circa dalla pubblicazione del regolamento comunitario citato ed è stato preventivamente oggetto di diversi interventi parlamentari volti a adeguare la normativa nazionale ai sensi dell’art.12 comma 3 della L. 4 ottobre 2019 n.117 in tema di controlli nel settore agroalimentare. Lo stesso decreto legislativo contiene un espresso riferimento all’abrogazione della L.283/62 (art.18), mettendo fine ad un’ormai annosa questione sulla permanenza in vigore del citato provvedimento fin dal 2009, anno in cui la legge sulla vigilanza alimentare non compariva nel d.lgs. 179 del 1° dicembre 2009 con cui veniva stilato l’elenco delle disposizioni legislative statali delle quali era indispensabile la permanenza in vigore, pur essendo antecedenti al 1970.

Link utili:
    1) *** ATTO COMPLETO *** (gazzettaufficiale.it)
    2) https://www.regioni.it/news/2021/03/12/controlli-su-alimenti-e-mangimi-norme-su-salute-e-benessere-animali-sanita-delle-piante-e-prodotti-fitosanitari-d-lgs-02-02-2021-n-27-gazzetta-ufficiale-n-60-dell11-03-2021-631017/

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