L'Italia e altri sei Paesi Ue fanno blocco contro il Nutriscore

La ministra dell'Agricoltura Bellanova: “Giornata importante. Non ci sono cibi cattivi, dipende dalla quantità e sulla qualità”. E rilancia sul Nutrinform: ecco come funziona nella nostra infografica

Sono Sette i Paesi membri dell'Ue che stanno facendo, guidati dall'Italia, blocco contro il Nustriscore, il sistema che classifica gli alimenti in base alla presenza di grassi e zuccheri. Oggi "è una giornata molto importante per il confronto sull'etichettatura nutrizionale: ho presentato a nome dell'Italia e di altri sei Paesi un documento per impegnare la Commissione Europea a lavorare non su una proposta, il Nutriscore, che riteniamo un'informazione semplicistica e sbagliata, ma chiediamo un'informazione su base scientifica, che si basi sulla porzione, sulla quantità di prodotto che viene consumata e che deve rispettare la dieta mediterranea, che fa bene al palato e alla salute", ha rivendicato la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, a margine del Consiglio a Bruxelles.

Oltre all'Italia sono scettici sul semaforo alimentare anche Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Ungheria, Lettonia e Romania. "Non dobbiamo dare al consumatore informazioni che lo inducono a comprare determinati prodotti, sulla base di informazioni che non hanno base scientifica, ma un'informazione equilibrata, su quello che è contenuto dentro un prodotto. Il Nutriscore è dannoso, perché induce a fare una scelta sulla base di un colore", ha aggiunto Bellanova.

La notizia della nascita del blocco è stata accolta con favore dalle associazioni di categoria del nostro paese. "Ritengo molto importante che l'Italia abbia già trovato un solido gruppo di alleati contro l'avvento di un sistema fuorviante per i consumatori ed estremamente penalizzante per tutta la filiera alimentare italiana", ha dichiarato il presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio.

“L'etichetta nutrizionale a semaforo e il Nutriscore sugli alimenti, che sono sistemi fuorvianti, discriminatori ed incompleti che finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta", ha aggiunto la Coldiretti. Per la confederazione “si rischia di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l'olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate”.

Come funziona il Nutrinform

Nutrinform factsheet-2 il Nutrinform:

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