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Foto Ansa EPA/MOHAMMED SABER

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Primo ok alla riduzione del 4% della pesca di acciughe e sardine nell’Adriatico

Il Movimento 5 stelle: "Sconfitto l'assalto della Commissione europea e dei lobbisti della grande pesca"

Primo via libera al piano pluriennale per i piccoli pelagici (acciughe, sardine, sgombri e sugarelli) dell'Adriatico. La commissione pesca del Parlamento di Bruxelles ha approvato con 14 voti a 11 l’intervento che prevede, tra le altre cose, una riduzione delle catture del 4% per gli stock combinati di acciughe e sardine nel quadro di un programma di gestione lungo tre anni. Il rapporto, firmato dall'eurodeputata croata Ruza Tomasic (Ecr), sarà sottoposto all'esame della plenaria di Strasburgo in novembre. Il piano, che riguarda principalmente l'Italia, la Croazia e, in misura limitata, la Slovenia, è stato presentato dalla Commissione europea nel marzo 2017, con la gestazione della posizione parlamentare che è stata particolarmente lunga e ha abbassato le percentuali della riduzione della pesca previste inizialmente.

"Abbiamo sconfitto l'assalto della Commissione europea e dei lobbisti della grande Pesca", ha esultato Rosa D'Amato del Movimento 5 Stelle, secondo cui "la scusa è sempre la stessa gli stock sono a rischio. Peccato che i dati su questa presunta carenza di pesci siano vecchi di due anni”. “Noi abbiamo difeso e difenderemo sempre l'ambiente marino, ma non si può accettare che si mistifichi la realtà per colpire i piccoli pescatori", ha concluso D'Amato.

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