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In vigore l'accordo Ue-Cina sulla tutela degli Igp, più protezione per il Parma e altri 99 prodotti

L'indicazione geografica sarà riconosciuta da Pechino anche per il formaggio Manchego spagnolo, per lo champagne, la feta greca e il vino Porto. Altri 175 alimenti saranno tutelati nei prossimi quattro anni

Da oggi cento prodotti europei, tra cui il prosciutto crudo italiano, avranno maggiori protezioni in Cina, dove sarà riconosciuta la loro Indicazione geografica tipica. Entra infatti in vigore l'accordo bilaterale stipulato tra Pechino e Bruxelles e Unione europea sulle indicazioni geografiche protette.

L'elenco comunitario di cibi e bevande da proteggere nel paese asiatico include prodotti vini come il Cava e lo Champagne, la Feta, il whisky irlandese, Münchener Bier, Ouzo, Polska Wódka, Porto, Prosciutto di Parma e Queso Manchego. Tra i prodotti cinesi che saranno invece tutelati in europa ci sono Pixian Dou Ban (pasta di fagioli pixian), Anji Bai Cha (tè bianco anji), Panjin Da Mi (riso Panjin) e Anqiu Da Jiang (zenzero Anqiu). Nel corso dei prossimi quattro anni l'accordo si espanderà fino a coprire altri 350 prodotti, 175 per parte. Questi nomi dovranno seguire la stessa procedura di approvazione dei nomi già coperti dall'accordo (cioè valutazione e pubblicazione per commenti). Il mercato cinese ha un alto potenziale di crescita per i cibi e le bevande europei.

Nel 2020 la Cina è stata la terza destinazione per i prodotti agroalimentari dell'Ue, raggiungendo i 16,3 miliardi di euro tra gennaio e novembre. È anche la seconda destinazione delle esportazioni europea di prodotti Igp, rappresentando il 9 per cento del valore totale, con vendita di vini, prodotti agroalimentari e bevande spiritose. Secondo i dati del ministero del Commercio di Pechino, nel 2020 la Cina è diventata il principale partner commerciale dell'Ue in termini di commercio di beni, con il volume degli scambi bilaterali che ha raggiunto i 649,5 miliardi di dollari.

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