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"Stop al falso Asiago": prima vittoria italiana con l'accordo Ue-Giappone

Comincia a produrre effetti l'intesa commerciale sottoscritta tra Bruxelled e Tokyo: le autorità nipponiche hanno accolto le richieste del consorzio del tipico formaggio veneto e ritirato dal mercato un palese fake

Prima vittoria per l'agroalimentare italiano in Giappone dopo l'accordo commerciale sottoscritto a febbraio tra il governo di Tokyo e l'Unione europea: le autorità nipponiche hanno avviato l’immediato ritiro di un prodotto statunitense che evocava impropriamente la denominazione Asiago, il tipico formaggio veneto.

A renderlo noto è stato proprio il consorzio di tutela dell'Asiago, che è uno dei prodotti agroalimentari italiani inseriti nella lista dei beni da proteggere in seguito all'accordo commerciale. Secondo quanto hanno raccontato i responsabili del consorzio, il falso Asiago era stato esposto alla Foodex Japan, la principale fiera dell’agroalimentare in Giappone. Peccato che alla fiera c'erano anche alcuni rappresentanti del consorzio veneto, che hanno subito segnalato il caso al ministero dell'Agricoltura di Tokyo. La cui risposta è stata immediata: stop alla commercializzazione del fake made in Usa. 

“Quest’azione -  afferma il presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Fiorenzo Rigoni -  frutto del sistema di vigilanza puntale del Consorzio e dell’ottima collaborazione avviata con le autorità giapponesi, dimostra concretamente gli effetti dei negoziati e offre a tutti i nostri soci la certezza di poter cogliere, in un contesto di piena tutela, il grande interesse che la proposta di valore gastronomico e culturale contenuta nel formaggio Asiago DOP, grande espressione del Made in Italy, riscuote in questo Paese”.

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