Bava di lumaca nei cosmetici, il nuovo business che non piace ai vegani

Creme antirughe, prodotti per le smagliature e proprietà esfolianti. L’industria della bellezza scommette sulle secrezioni della chiocciola. Ma nei blog degli animalisti si accende la critica: “Pratica vergognosa e da condannare sotto ogni punto di vista”

La notizia sarà passata inosservata a chi è poco attento al mercato della cosmesi, ma negli ultimi anni si è sviluppato un vero e proprio comparto della bava di lumaca come materia prima per creme di bellezza. La secrezione del mollusco, utilizzata storicamente per le proprietà mediche, è diventata oggetto di desiderio per i visi e il corpo di migliaia di consumatori che ne apprezzano l’elevata concentrazione di vitamina E, alleata naturale contro l’invecchiamento. La sostanza gelatinosa, rilasciata dalle lumache in movimento, non è però facile da ottenere. E per massimizzare il profitto economico vengono spesso adottati, accusa il portale Osservatorio VeganoK, “sistemi cruenti e assolutamente non rispettosi del benessere di questi piccoli animali”.

I metodi sotto accusa

La testata specializzata nel mondo vegano denuncia che in passato venivano adoperati metodi violenti che “prevedevano l’impiego di macchinari che – tramite scosse elettriche o stimolazioni meccaniche – forzavano gli animali a secernere la loro “bava” in risposta a questa situazione di forte stress”. L’industria cosmetica di oggi, molto più sensibile al benessere animale, avrebbe affinato metodi di estrazione meno cruenti. Eppure, secondo la biologa e nutrizionista Erica Congiu, “quando si compra un cosmetico non si può mai sapere esattamente quale sia la fonte delle materie prime”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le proteste e l'invito al boicottaggio

Nei commenti del pezzo interviene anche Sauro Martella, “imprenditore e divulgatore etico, vegano dal 1992” che si scaglia contro “lo sfruttamento di lumache” che sarebbe “una pratica vergognosa e da condannare sotto ogni punto di vista”. Martella rivolge anche un invito “a boicottare ogni prodotto che la contiene senza se e senza ma”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Strage di pesci e animali ubriachi in Slovenia: "Colpa del vino nel fiume"

  • La guerra del cioccolato a Ritter Sport: è suo il monopolio di quello quadrato e non rettangolare

  • Crostacei contaminati da microplastiche: la triste scoperta italiana nel mar Artico

  • "Macelli focolai di coronavirus", la Germania vara una stretta sull'industria della carne

  • Stagionali rumeni bloccati dal Covid, vendemmia a rischio

  • La truffa dei cibi anti-Covid: "Nemmeno il lockdown ha fermato le frodi alimentari"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgriFoodToday è in caricamento