Il bonus per i clienti salta ma ci sono 5mila euro per i ristoranti che comprano italiano

La misura pensata per spingere ad aumentare i consumi slitta al prossimo anno, ma resta il sostegno a fondo perduto alle attività, a patto però che lo spendano in Made in Italy

Foto Ansa, Angelo Carconi

È 'saltato' il bonus del 20% previsto per chi va a mangiare nei ristoranti, che era stato pensato per sostenere i consumi, ma il governo pensa di introdurlo il prossimo anno. Lo ha annunciato la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, che ha spiegato che il provvedimento è stato eliminato dal decreto legge di agosto. Questo perché "per il sostegno ai consumi c'è in animo di prevedere questa misura per il prossimo anno: si è dovuto fare i conti con le risorse", ha continuato la ministra, assicurando di aver “combattuto” per la sua introduzione già da ora.

Made in Italy

Il decreto però prevede comunque degli aiuti diretti per i ristoranti. "Il Dl agosto prevede un intervento di 600 milioni di euro destinati alla ristorazione. Ad ogni struttura andranno circa 5mila euro a fondo perduto con l'unica condizione che devono essere acquistati prodotti made in Italy"., ha affermato Bellanova, secondo cui "questa è una misura finalizzata sia a sostenere i ristoranti che hanno aperto e stanno sopportando costi enormi, anche per effetto del distanziamento, sia ad invogliare ad aprire quelli tuttora chiusi”.

Sprechi alimentari

Inoltre l'intervento punta “a contrastare lo spreco alimentare. Se il 35-40% della filiera dell'eccellenza dell'agroalimentare italiano viene consumato nella catena della ristorazione, e questa catena è in gran parte chiusa, noi rischiamo di avere uno spreco di vino, di carne, di pesce e di prodotti lattiero-caseari, tutti di eccellenza”. Questa misura, ha concluso la ministra, “deve coniugare due interessi: sostenere con la liquidità i ristoratori e invogliarli a comprare prodotto made in Italy".

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