Il caldo stressa anche le mucche: meno 10% di latte

Problemi anche per galline e api con calo della produzione di uova e miele

Le elevate temperature di questi giorni stanno mettendo sotto stress anche gli animali nelle stalle con le mucche che stanno producendo fino ad oltre il 10% di latte in meno rispetto ai periodi normali. È l'allarme lanciato dalla Coldiretti che ricorda come il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi: oltre questo limite le mucche mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. Per questo - rileva la Coldiretti - sono già scattate le contromisure anti afa nelle stalle dove sono in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per aiutare gli animali a sopportare meglio la calura mentre gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché con le alte temperature ogni bovino arriva a bere i fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi più freschi.

Costi per gli allevatori

Al calo delle produzioni di latte si aggiunge così anche - precisa l'associazione - un aumento dei costi nelle stalle per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all'assedio del caldo.

Disagi per galline e api

Ma il disagio per il caldo riguarda anche le galline con un calo della produzione di uova, mentre con le api stremate dalle temperature caldo - rileva la Coldiretti - la prima produzione nazionale di miele di acacia e agrumi è crollata del 41% rispetto alle attese secondo Ismea.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bruxelles vuole comprare terreni agricoli nel resto del Belgio per sfamare i suoi cittadini

  • Per i vegani le probabilità di fratturarsi le ossa sono più alte del 40 per cento

  • I prodotti integrali riducono fino a un quarto il rischio di mortalità

  • Corte Ue sancisce la "libera circolazione" del cannabidiolo

  • “Un anno dopo l’incidente dove morirono migliaia di pecore la Romania continua a violare le regole Ue”

  • "Le offerte sottocosto in tempo di Covid stanno facendo chiudere le aziende agricole"

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento