È calo del 20% nella produzione di mele in Europa

Per l'Italia si stimano oltre 2 milioni di tonnellate, una quantità inferiore a quella dello scorso anno

La produzione di mele in Europa è in calo. Secondo le stime per quest'anno ci sarà un raccolto di 10,5 milioni di tonnellate, il che significa una riduzione del 20% rispetto alla produzione record dello scorso anno, principalmente dovuto alla netta perdita in Polonia e nei Paesi dell'Europa orientale. Il dato emerge da Prognosfruit, la conferenza annuale dei produttori melicoli riuniti al Castello di Alden Biesen, in Belgio. Il volume di mele disponibile nella zona comunitaria, stimato alla fine di luglio, potrebbe essere tra i più bassi degli ultimi anni (escludendo ovviamente il 2017).

In generale, per la quasi totalità dei paesi produttori, ci si attendono calibri generalmente inferiori alla media. Altro elemento da tenere in considerazione è quello del calo drastico di varietà tipicamente prodotte e vendute nell'Europa orientale ed in particolare in Polonia dove si sono concentrate le maggiori perdite in Europa.

Per l'Italia si stima una produzione di circa 2,e milioni di tonnellate, leggermente inferiore a quella dello scorso anno ed in linea con la media 2014 - 2018 (escludendo il consuntivo del 2017). Gli andamenti della produzione per la stagione entrante sono differenti a seconda delle aree produttive: scende dell'8% e si assesta su livelli inferiori alla media la produzione del Trentino, che lo scorso aveva fatto registrare il raccolto più alto di sempre. Per l'Alto Adige si stima invece una produzione perfettamente in linea con quella dello scorso anno e inferiore alla media. Si stabilizza sulla cifra dello scorso anno anche il raccolto del Piemonte, ormai la seconda regione a livello di produttivo dopo il Trentino Alto Adige. Leggermente in ribasso la produzione in Emilia Romagna e del Friuli, mentre torna livelli nella media quella della Lombardia.

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