"Cannabis, effetti terapeutici deboli": l'agenzia Ue boccia i nuovi farmaci

L'European monitoring Centre for drugs and drug addiction punta il dito contro gli studi favorevoli all'uso di questa sostanza: "Ci sono limiti e lacune nelle ricerche, serve approfondimento"

In alcuni studi sulla cannabis ad uso terapeutico ci sono "limiti e lacune importanti " e per questo sono necessari "ricerche e indagini cliniche più ampie, sopratutto sul dosaggio e le interazioni tra medicinali". E' quello che denuncia il primo rapporto sul tema pubblicato dall'European monitoring Centre for drugs and drug addiction, l'agenzia europea che si occupa di droghe.

LEGGI ANCHE Erba libera (o quasi): il boom della canapa in Italia

Ad esempio, alcune ricerche sull'efficacia di un estratto della cannabis per il trattamento del dolore neuropatico e negli spasmi legati alla sclerosi multipla, hanno dimostrato solo "riduzioni marginali" e "un'efficacia moderata". "In una revisione sistematica degli studi sulla cannabis e i cannabinoidi come cure palliative per i malati terminali non è stata registrata - secondo il report - alcuna significata differenza tra questi ultimi e il placebo nel migliorare l'apporto calorico, l'appetito, la nausea o il vomito dei malati". Per la nausea provocata dalla chemioterapia, ad esempio, le prove che la cannabis sia utile sono considerate "deboli", e lo stesso giudizio viene dato per la stimolazione dell'appetito nelle persone con Aids. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pasta al glifosato: ecco i marchi che la contengono (e quelli da non dare ai bimbi)

  • “Un anno dopo l’incidente dove morirono migliaia di pecore la Romania continua a violare le regole Ue”

  • “Diventa un ‘carnitariano’”: bufera sulla campagna pro-carne sostenuta con fondi Ue

  • "La metà dei campi agricoli Ue in mano al 3% delle aziende"

  • Sulla riforma della Pac l'Ue chiede l'aiuto di Greta

  • 'Guerra delle salsicce' tra Ue e Uk, le carni trattate rischiano l'esclusione dal commercio post-Brexit

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento