La Lega nomina il nuovo direttore dell'Agea. E il M5s si infuria

Comacchio alla guida dell'agenzia responsabile degli aiuti diretti agli agricoltori. I 5 stelle: "Come nella Prima Repubblica, il ministro Centinaio avrebbe dovuto dimettersi"

La nomina di Andrea Comacchio a capo dell'Agea, l'importante braccio operativo del ministero dell'Agricoltura per le erogazioni dei contributi al settore, ha provocato nuove tensioni tra il Movimento 5 stelle e la Lega. 

Il motivo è che a decidere il nuovo direttore, che avrà un contratto di 3 anni, è stato Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole, ma soprattutto uno degli uomini forti della Lega, partito che di fatto ha aperto la crisi di governo. "Cercare di dare delle spiegazioni plausibili alle ultime azioni della Lega risulta impossibile", hanno attaccato in una nota i deputati M5s in commissione Agricoltura. "Proprio oggi ecco l'ultima trovata - hanno proseguito - mentre il Paese rischia di andare a rotoli a causa dei loro giochini di convenienza, il ministro Centinaio, in quota Lega, invece di dimettersi pensa bene di firmare una nomina triennale", quella di Andrea Comacchio. "Riteniamo che il ministro - sottolineano - avrebbe dovuto dimettersi da giorni, visto che è proprio il suo partito ad aver staccato la spina a questo governo voluto dalla maggioranza degli italiani e che ora invece, subiscono il caos politico che la Lega ha generato. Al caos ora i leghisti aggiungono la beffa, con una nomina last minute in pieno stile da Prima Repubblica".

Ma Centinaio è di avviso diverso: "Gli agricoltori italiani - dice il leghista in una nota - hanno bisogno di risposte concrete e tempi certi. Fin dal mio insediamento come Ministro mi sono impegnato per onorare il loro lavoro e la loro professionalità. Con la nomina di oggi andiamo avanti in questa direzione, consapevoli che soltanto una squadra che lavora bene può rilanciare uno dei comparti trainanti del nostro made in Italy", conclude il ministro. 

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