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Riso, Cia: “Una vittoria europea il ripristino dei dazi a Cambogia e Myanmar”

Il presidente Scanavino: “Ha creato per anni un regime di concorrenza sleale che ha danneggiato i nostri produttori”

Con la decisione dell'Unione europea di adottare la clausola di salvaguardia “finalmente si mette la parola fine all’import di riso a dazio zero dai Paesi del Sud-Est asiatico che, entrando in Europa a prezzi troppo bassi, ha creato per anni un regime di concorrenza sleale che ha danneggiato i nostri produttori”. Cia-Agricoltori Italiani commenta positivamente il via libera al ripristino dei dazi sulle importazioni da Cambogia e Myanmar voluto dalla Commissione Ue che scatta domani e che avrà una durata di tre anni prorogabile, con dazi pari a 175 euro la tonnellata nel primo anno, 150 nel secondo e 125 nel terzo.

“Questa è una vittoria europea ma anche degli agricoltori italiani”, rivendica il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino che continua: “Sono anni che portiamo avanti la battaglia per il ripristino della clausola di salvaguardia, sottolineando il pesante impatto che l’import agevolato di riso asiatico ha avuto sui produttori dell’Ue. Tanto più che la concessione daziaria da parte dell’Europa è andata a beneficio più dei traders che degli agricoltori locali”. L’Italia resta il primo Paese produttore di riso in Europa, con circa 230.000 ettari seminati, oltre cento varietà coltivate e una produzione nazionale stabilmente superiore a un milione di tonnellate.

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