In Cina crolla la produzione di carne di maiale, gli Usa ne approfittano

La diminuzione dovuta alla peste suina è diventata un'opportunità per le esportazioni statunitensi più che per quelle europee

Le conseguenze dell'epidemia di peste suina si fanno sentire in Cina. Il Paese ha prodotto solo 31,81 milioni di tonnellate di carne di maiale nei primi nove mesi del 2019, un calo del 17,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Riduzione delle mandrie

Secondo i dati ufficiali diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica cinese (Nbs), la produzione è diminuita quando le dimensioni della mandria suina sono diminuite del 28,5 per cento da un anno prima a 306,75 milioni di capi alla fine di settembre. Il calo della produzione di carne di maiale è comunque inferiore alle aspettative, con i dati del ministero dell'Agricoltura di questa settimana che mostrano che la mandria di suini si è ridotta del 41 per cento su base annua, molto più della stima dell'ufficio statistico che parlava di un 28,5 per cento.

Esportazioni Usa

Ad approfittare del trend negativo sono stati gli Stati Uniti che hanno esportato nel Paese 700 mila tonnellate di carne suina e 700 mila tonnellate di sorgo per soddisfare la domanda del mercato. I dati del ministero cinese sono stati forniti in un contesto di crescente attenzione per gli acquisti cinesi di beni agricoli statunitensi, il cui aumento è una delle richieste chiave del presidente Usa, Donald Trump, per risolvere la guerra commerciale tra i due paesi. La Cina ha già importato 500 mila tonnellate di sorgo nei primi otto mesi dell'anno, quasi tutti dagli Stati Uniti, secondo i dati delle dogane cinesi. L'epidemia di peste suina africana ha fatto salire i prezzi al dettaglio della carne di maiale dell'84 per cento su base annua, a 43,4 yuan (6,14 dollari) per chilogrammo, mentre l'indice dei prezzi alimentari del paese e' al suo massimo da gennaio 2012.

L'accordo con l'Italia

Ad agosto grazie a un accordo tra Roma e Pechino è stato approvato un certificato sanitario per l’esportazione in Cina di carni suine congelate e sottoprodotti della macellazione di provenienza italiana, assieme alla definizione di una prima lista di macelli italiani abilitati a esportare. Atti delle autorità doganali cinesi necessari a rendere operativo il recente accordo tra Italia e Cina che dovrebbe favorire anche l’esportazione del suino italiano a Pechino.

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