Mercoledì, 28 Luglio 2021
Filiera

"Scarsa consapevolezza tra i consumatori e limiti nei controlli" di Igp e Stg in Ue

Lo afferma uno studio commissionato dalla Commissione secondo cui nel sistema "c'è spazio per un'ulteriore integrazione di considerazioni sulla sostenibilità ambientale e sul benessere animale"

Il sistema del riconoscimento in Europa delle Indicazioni geografiche protette (Igp) e delle Specialità tradizionali garantite (Stg) è “efficace nel raggiungere i suoi obiettivi e fornisce un chiaro valore aggiunto” ai prodottu sul mercato, ma “c'è spazio per un'ulteriore integrazione di considerazioni sulla sostenibilità ambientale e sul benessere degli animali”.

Lo afferma uno studio della Commissione europea sulla materia secondo cui “i limiti principali” del sistema sono “la scarsa consapevolezza e comprensione da parte dei consumatori in alcuni Stati membri e alcune debolezze dei controlli nelle fasi a valle della catena del valore”. Inoltre, afferma il report, “le considerazioni di Igp e Stg per la sostenibilità ambientale e il benessere degli animali stanno crescendo”, e per questo “potrebbero essere ulteriormente sviluppate”. Come spiega Bruxelles in una nota questo studio commissionato a un'ente esterno, insieme alle risposte alla corrispondente consultazione pubblica aperta, dovrebbe servire alla valutazione complessiva delle indicazioni geografiche e delle specialità tradizionali garantite protette nell'Ue.

L'Unione europea protegge quasi 3.400 nomi di prodotti agroalimentari, coprendo anche i prodotti della pesca e dell'acquacoltura, vini, bevande spiritose e prodotti vitivinicoli aromatizzati. Grazie agli accordi commerciali con paesi terzi molti di questi prodotti vengono tutelati anche al di fuori dell'Ue, ad esempio in Cina o in Canada.

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