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Pasta e colatura di alici - foto da Wikipedia

Pasta e colatura di alici - foto da Wikipedia

La 'Colatura alici di Cetara' verso la Dop dell'Unione europea

L'eccellenza alimentare dell'antico borgo di pescatori in provincia di Salerno riconosciuta da Bruxelles che ha pubblicato la domanda di registrazione

La 'Colatura di alici di Cetara', un'eccellenza alimentare della tradizione campana prodotta a Cetara, un antico borgo di pescatori in Costiera Amalfitana, provincia di Salerno, avrò presto il riconoscimento europeo di Denominazione di origine protetta. La Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue, la domanda di registrazione della futura Dop che dopo il suo riconoscimento ufficiale sarà tutelata contro imitazioni e falsi.

La 'Colatura di alici di Cetara' è una salsa liquida dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale, e dalla loro “colatura” appunto, e viene utilizzata come condimento per pasta e altre pietanze. Le sue caratteristiche peculiari sono dovute alle particolari condizioni della zona di pesca antistante la provincia di Salerno e all'abilità nelle attività di lavorazione delle alici e di preparazione dei tradizionali contenitori nei quali avviene la fase di maturazione. La produzione, anche quando realizzata in aziende di medie dimensioni, continua a mantenere i caratteri di una forte artigianalità legata all'abilità degli operatori locali.

L'area di pesca di riferimento della futura Dop - precisa il testo ufficiale - è la zona di mare antistante la provincia di Salerno, con una distanza massima dalla costa di 12 miglia. Tutte le fasi di lavorazione, trasformazione, affinamento e spillatura devono avvenire esclusivamente nel territorio dei Comuni della provincia di Salerno. Da oggi, chi vorrà sollevare obiezioni alla registrazione della Dop avrà tre mesi per farlo. Superata quella data, e se nessuno avrà sollevato riserve, l'eccellenza agroalimentare italiana potrà essere iscritta nel Registro europeo delle Denominazioni d'origine e Indicazioni geografiche (Dop-Igp) e Specialità tradizionali garantite (Stg) di cui l'Italia è leader in Europa.

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