Vino, domani l'ok all'indicazione di origine delle uve

Dopo le polemiche dei giorni scorsi per un errore di traduzione del testo, Bruxelles dovrebbe varare la modifica al regolamento che renderebbe obbligatoria l'indicazione di provenienza

Dovrebbe essere adottata domani dalla Commissione europea la rettifica al testo del regolamento sul vino che mette al sicuro l'indicazione di origine delle uve nelle bottiglie prodotte con vitigni internazionali (Chardonnay, Merlot, Cabernet, Sauvignon e Shiraz). Il primo testo legislativo inviato all'esame di Europarlamento e Consiglio sembrava aprire alla possibilità per i vini ottenuti da varietà internazionali di indicare in etichetta solo il Paese nel quale avviene la trasformazione in vino, ma non quello di origine delle uve.

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Come anticipato dall'Ansa la settimana scorsa, per evitare equivoci nell'interpretazione del testo domani sarà adottato e quindi inviato alle altre istituzioni Ue un documento di rettifica, di cui Ansa ha potuto prendere visione, in cui si chiarisce che l'indicazione di origine che accompagna i vini cosiddetti "varietali" dovrà corrispondere al luogo in cui le uve sono state raccolte e non solo trasformate in vino.

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