Confagricoltura: "Bene che la Germania voglia puntare alla sovranità alimentare in Ue"

Il presidente Giansanti: "Intervento innovativo di grande importanza, che può aprire una stagione nuova per l'agricoltura dell'Unione"

La pandemia Covid-19 ha fatto prendere coscienza dell'importanza che riveste l'autosufficienza alimentare degli Stati membri e dell'intera Unione europea e sul fatto che va posta maggiore enfasi sulla produzione interna per ridurre la dipendenza dalle importazioni. È il messaggio lanciato dalla ministra tedesca dell'agricoltura, Julia Klockner, e dalla sua omologa austriaca, Elisabeth Kostinger, che ha ricevuto il plauso di Confagricoltura che ha parlato di un “intervento innovativo di grande importanza, che può aprire una stagione nuova per l'agricoltura dell'Unione”.

Dal prossimo primo luglio Berlino assumerà la presidenza di turno semestrale del Consiglio Ue e durante il semestre tedesco sarà approfondito, in vista di una decisione, il negoziato sulla riforma della Politica agricola comune (Pac). “Le due ministre hanno precisato che non vanno limitati gli accordi e le relazioni commerciali. Il settore agroalimentare italiano ha bisogno di mercati aperti ma la dipendenza dalle importazioni non deve diventare eccessiva. Per le proteine vegetali, ad esempio, la dipendenza dai Paesi terzi supera il 90%. La sovranità alimentare ha importanti e diretti risvolti di natura economica”, ha spiegato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, rivendicando che “ogni punto percentuale di crescita della produzione agricola vale 2 miliardi di euro''.

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Giansanti ha sottolineato anche come “la filiera agroalimentare è in grado di dare un significativo contributo alla ripresa economica duratura e sostenibile sotto il profilo sociale, ambientale e dell'efficienza energetica. Ci aspettiamo, quindi, che le potenzialità del settore siano adeguatamente considerate nel Piano nazionale per le riforme che sarà alla base del Recovery plan italiano, da finanziare con i fondi straordinari della Ue”.

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